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Splendido thriller/horror
firmato da un George A. Romero in grandissima forma.Il
regista americano si dimostra, aldifuori della trilogia
zombesca, comunque un grande maestro dell'horror contemporaneo.
Allan è un giovane ed atletico studente che , a causa
di un grave incidente, è costretto a vivere su una sedia
a rotelle con una pesante forma di paralisi. Distrutto
psicologicamente, il nostro si affida all'amico scienziato
Geoffrey che, con la scusa di amichevoli cure, non fa
altro che usare Allan come cavia per i suoi esperimenti.
Lo scienziato difatti dona all'amico una scimmietta
intelligentissima che si prende cura, come una vera
governante, del giovane paralitico. In realtà Ella (questo
il nome dell'animale) è frutto di un esperimento di
Geoffrey che intende aumentarle l'intelligenza fino
a renderla umana. Fra Allan e la scimmia si crea un
fortissimo rapporto affettivo che genererà una sorta
di collegamento mentale fra i due. Cosi' gioia, dolore,
turbamento e rabbia si rifletteranno dall'uomo all'animale
con esiti spaventosi. Ella inizierà ad uccidere carica
della rabbia di Allan. La sensibilità di Romero nel
delineare questa vicenda di amore e morte è veramente
notevole. Fin dove deve spingersi l'uomo e la sua pseudo
scienza ? Fin dove può spingersi l'uomo e la sua insensata
crudeltà ? Può una bestia essere più umana di noi ?
Tutte domande a cui Romero fornisce, a suo modo, una
risposta dimostrando come certi limiti, etici e scientifici,
non debbano mai essere valicati. Il regista americano
analizza e rivitalizza abilmente il dilemma del dualismo
interiore uomo-bestia.Mette in luce il lato più
oscuro dell'animo umano che si riflette nei gesti della
scimmia succube dei sentimenti impetuosi del suo padrone.Nel
finale di film, quando sarà l'animale stesso
a rivendicare il suo nuovo ruolo di padrone, Romero
riesce a toccare le "corde" giuste per far
provare allo spettatore pietà e paura al tempo
stesso. Ottima la prova degli attori e, soprattutto,
sbalorditive le capacità recitative della scimmietta
Ella. In alcuni momenti sembra davvero un essere umano
in grado di far trasparire sentimenti attraverso i suoi
grandi occhi acquosi. Come tutti i film più introspettivi
ed impegnati di Romero anche questo fu un totale fallimento
al box-office. Nelle intenzioni del regista c'era la
volontà di inserire un finale agghiacciante e pessimista
che però gli fu vietato dal produttore. Nonostante questa
ingiusta limitazione "Monkey Shines" resta una pellicola
eccellente che non mancherà di commuovervi ed, al tempo
stesso, farvi provare brividi di terrore. .
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