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Siamo in Messico,
terra di antichi popoli e di ancor più antichi misteri.
Un professore affascinato dalla cultura esoterica dei
Maya ha scoperto che c'è un modo per valicare la dimensione
umana ed entrar cosi' nel mondo degli spiriti. Ma una
forza soprannaturale lo uccide. La figlia, appresa la
triste notizia della scomparsa del genitore, si reca
in Messico per indagare. Ma l'antico spirito di un crudele
imperatore, che il padre di lei ha liberato, complicherà
la vicenda ammazzando a più non posso chi gli capita
a tiro. Come se non bastasse si sta avvicinando la notte
in cui un'antica cerimonia folcloristica darà la possibilità
al male di prendere forma concreta sulla terra. Sarà
una dura lotta, al termine della quale il bene trionferà.
Avallone, dopo il fiacco "Spettri", si propone con questo
horror esotico ed esoterico. I punti di forza della
pellicola sono la buona tecnica con cui vengono girati
gli omicidi, gli eccellenti fx di Rosario Prestopino,
la fotografia piuttosto curata e le splendide locations.
Ci sono diversi attimi di tensione ed alcune scene molto
crudeli (memorabile quella della ragazza che muore in
bagno dopo aver cozzato il viso contro i rubinetti e
contro il bordo della vasca). Purtroppo la pellicola
soffre di una sceneggiatura frettolosa e piena di lacune.
La storia è frammentaria con un finale superficiale
e fin troppo vago e gli interpreti non sono certo memorabili.
In definitiva un discreto horror che con qualche accorgimento
in più avrebbe di certo potuto raggiungere risultati
di maggior qualità.
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