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MANGIATI VIVI
(EATEN ALIVE)
di Umberto Lenzi

Cannibal-movie del precursore del genere (suo Ŕ il primo film attribuibile al filone dei cannibal-movies, ovvero "Il paese del sesso selvaggio") che non lesina in scena truculente, ma che risulta piuttosto rozzo tecnicamente e mal recitato. Una spedizione parte alla volta della Nuova Guinea alla ricerca di una ragazza ed una volta li', trovera' una setta di adepti ad un fanatico e folle reverendo e . come se non bastasse, l'intero posto è infestato da feroci cannibali. Sostanzialmente, la storia di base non è male, anche se frutto di pura "exploitation",(riprende la tematica reale del reverendo Jones, che nel 1978, causò un suicidio di massa fra i suoi adepti) e di sicuro Ŕ un minimo piu' elaborata rispetto agli altri cannibal-movie che verranno. Quel che non va assolutamente Ŕ come viene sviluppata. Senza mordente e senza capacita' di coinvolgere lo spettatore, assemblata in fretta e furia. A destar un minimo d'attenzione ci sono solo gli effettacci, i banchetti antropofagi ed una scena di stupro piuttosto cruda. Una nota di merito va anche data all'ambientazione comunque pittoresca ed affascinante. Piu' o meno lo stesso staff girerÓ poi "Cannibal Ferox" ,sempre diretto da Lenzi, che, pur avendo una storia decisamente inverosimile, risulterÓ un film di maggior impatto e ben pi¨ curato..

VOTO: 5

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