...torna all'indice


LUTHER THE GEEK
di Carlton J. Albright

Da bambino Luther vide un tremendo spettacolo, durante il quale, un "geek" staccava la testa ad una gallina con un morso. Rimasto traumatizzato da tale esperienza il bimbo crebbe covando istinti terribilmente mordaci ed arrivò a costruirsi una dentiera di metallo con la quale addentò ed uccise un buon numero di persone. Ovvio, dunque, l'internamento in manicomio. All'uscita dalla casa di cura per malattie mentali il "nostro" non pare aver perso il viziaccio di mordere e scannare. A farne le spese sarà una famigliola che vive in un'isolata casetta di campagna. Nell'allucinato finale, l'ultima superstite alla strage impazzirà diventando la copia femminile del tremendo maniaco. "Geek" è un termine slang inglese che non si può tradurre con precisione nel vocabolario italiano ma che indica un tipo di mania psicotica che affligge determinate persone. Queste provano pulsioni irrefrenabili a mordere e lacerare con i denti la carne viva. Nel film, addirittura, il maniaco si crede d'essere un gallo (!?!) ed emette strani suoni gutturali prima d'attaccare le sue vittime. Il regista Albright si dimostra tecnicamente rozzo e non riesce quasi mai a creare tensione, ma in compenso utilizza numerose scene splatter di grande crudeltà ed effetto. Il nostro "geek" strappa falangi, lacera colli e sventra a più non posso. Per quanto riguarda il reparto recitativo, direi che tutti sono sulla sufficienza con una nota di merito per Edward Terry che incarna con bravura la parte del bizzarro maniaco. "Luther the geek" non sarà un capolavoro dell'horror ma di certo è un film violento e sleaze quanto basta per accontentare i palati in cerca di emozioni forti..

VOTO: 6

...indietro