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LUCKER THE
NECROPHAGOUS
di Johan Vandewoestijne
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Misconosciuto
horror belga che narra la storia scabrosa di John Lucker,
psicopatico omicida col vizietto della necrofilia. Il
cattivone fugge dalla casa di cura, in cui era stato
internato in seguito ad un tentativo di suicidio, e
se ne va in giro a scannare un po' di persone (soprattutto
donne). Giunto in città Lucker si insedia a casa di
una prostituta e ,dopo aver ammazzato lei, si diletta
nell'attirare li' altre ignare vittime. Ma una di esse
riuscirà a fuggire e lo psicopatico, nel tentativo di
catturarla, perirà cadendo rovinosamente nella fossa
dell'ascensore. Non mi aspettavo che dal Belgio potesse
arrivare un film cosi' crudamente sleaze con un'atmosfera
fortemente ammorbante. Di certo la pellicola non brilla per ritmo,
difatti la trama monocorde e la scarsa quantità di dialoghi
generano un andamento assai lento. Eppure il gore non
manca e ci sono diverse scene "malate" che strappano
brividi allo spettatore. Una di esse è quella in cui
Lucker, dopo aver ammazzato una prostituta legata al
letto, aspetta pazientemente una settimana per far frollare
bene il suo cadavere. Quando la putrefazione è allo
stato avanzato il maniaco si diverte a copulare con
la salma (aargghh!!!). Violentissima anche la sequenza
in cui un magnaccia viene scannato brutalmente da Lucker
che prima gli spacca il cranio contro un muro, poi gli
versa copiose dosi di sale sulle ferite ed infine lo
strangola. Ovviamente tutti gli spettatori deboli di
stomaco devono stare lontani da questo film. Per quanto
riguarda il reparto recitativo siamo sulla sufficienza
e la regia ci regala riprese assai interessanti nonostante
manchi di dinamismo. Un'ultima curiosità: il film in
questione è stato realizzato un anno prima di "Nekromantik",
pertanto il modello "necrofilo" da cui trae principale
ispirazione è "Buio
Omega" del nostro grande
Joe D'Amato..
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VOTO:6,5
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