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LONG WEEKEND
di Jamie Blanks

Coppia in crisi ( lui e' interpretato da Jim Caviezel ) decide di trascorrere una vacanza riparatrice in una spiaggia incontaminata; ma, complice una serie di minacce provenienti dall' ambiente circostante, la situazione potra' soltanto peggiorare, per poi finalmente degenerare in maniera drammatica. Diretto da Jamie Blanks, per una volta lontano dal genere slasher a cui e' avvezzo ( ricordiamo il mediocre “Urban legend”, l' inguardabile “Valentine” ed il piu' recente “Storm warning” ) , “Long weekend” e' il rifacimento attualizzato di una omonima pellicola australiana del 1978, da alcuni considerata un misconosciuto inquietante gioiellino. Sostituendo alla regia lo scomparso Colin Eggleston (alla cui memoria questo film e' dedicato), Blanks (qui anche coproduttore esecutivo, autore delle poche ma notevoli musiche e responsabile dell'imperfetto montaggio) eredita dall'originale lo sceneggiatore Everett De Roche e si impegna nel rinnovare il monito ecologista del prototipo. Ma se quest'ultimo arrivava con un certo tempismo a sviluppare uno spunto abbozzato anni prima dal Mario Bava di “Ecologia del delitto” ed in attesa di essere estremizzato entro pochissimo tempo da Ruggero Deodato in “Cannibal holocaust”, altrettanto non si puo' dire di questo nuovo estemporaneo tentativo, dove i triti pretestuosi espedienti utilizzati dagli autori per mettere fuori uso telefoni cellulari e navigatori satellitari nuocciono alla genuinita' del clima di isolamento, e mettono di conseguenza a repentaglio la credibilita' della vendetta della natura nei confronti delle persone che hanno tentato di violentarla. Di convincente ci sono affascinanti panoramiche e riprese aeree di splendidi paesaggi, qualche sequenza di discreto impatto emotivo e l'ottima prova dei due attori protagonisti : quanto serve per guadagnare la sufficienza, ma sicuramente non abbastanza per consentire a questo ennesimo remake di lasciare il segno.

VOTO: 6

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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