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L'ERETICA
(LA ENDEMONIADA)

di Amando De Ossorio

Amando de Ossorio viene considerato, a tutt'oggi, uno dei grandi maestri del cinema del terrore iberico. Nonostante le difficoltà incontrate per la distribuzione dei suoi film ( in Spagna, il regime franchista, era solito censurare le pellicole di questo genere ), De Ossorio ha saputo, nel corso degli anni, crearsi la sua affezionata "nicchia" di fan.
E' innegabile che perfino il Maestro John Carpenter si sia ispirato ai suoi film riguardanti i personaggi dei "templari" ("La cavalcata dei morti senza occhi", "Le tombe dei resuscitati ciechi", "La nave maledetta", "Terror beach") per la realizzazione del suo "Fog".
Nel 1977, De Ossorio ha la malaugurata idea di voler "citare" il capolavoro di Friedkin, "L'esorcista", e ne viene fuori "L'eretica" ( titolo originale: "La endemoniada"). Ad essere posseduta dal demonio, questa volta, è niente meno che la figlioletta di un non ben precisato "primo ministro". Tralasciando il montaggio del film veramente ignobile, "L'eretica" non può che far lasciar perplessi fin dalle prime sequenze, non tanto per l'irritante pochezza di mezzi a disposizione, o per i dialoghi scadenti o per gli "attori", quanto per l'assoluta mancanza di linearità del racconto. Ci sono troppi personaggi, alcuni appena abbozzati, altri che entrano in scena senza un vero motivo apparente e ogni singola vicenda abbozzatta non è mai veramente approfondita. Anche il presunto tema principale ( la bimbetta indemoniata ), non è sufficientemente sviscerato e, spesso, le situazioni sono improponibili ( lascereste una fanciulla posseduta dal demonio scorrazzare tranquillamente per le vie del paese? ). Il voler rievocare il capolavoro di Friedkin del 1973, ha portato, fino ad oggi, solo tristi risultati: dal sequel piatto e televisivo di Boorman, all'abominevole "L'anticristo" di Alberto de Martino passando per "Amityville Possession" di Damiano Damiani.

VOTO : 4

RECENSIONE DI

FILIPPO FASSINO

 

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