...torna all'indice


L'ULTIMO UOMO SULLA TERRA
(THE LAST MAN ON EARTH)
di Ubaldo Ragona

Questo, come molti altri film ("La casa dalle finestre che ridono" di Pupi Avati tanto per citarne uno a caso), è la dimostrazione lampante che non sono le super produzioni a rendere unica e affascinate una pellicola. Girato nell'EUR romano sfruttando pochissime risorse economiche, ma con perizia e maestria notevoli, "L'ultimo uomo sulla terra" può essere considerato un vero e proprio B-movie, dato che è stato inspiegabilmente messo da parte, ed essendo sconosciuto ai più. Una strana epidemia colpisce tutti gli abitanti del pianeta trasformandoli in apatici vampiri; sopravvive a questa catastrofe un solo uomo, un tempo brillante scienziato, ora costretto ad una vita misera ed angosciante: di notte deve difendersi dagli attacchi dei ributtanti esseri, che cercano in tutti i modi di farlo diventare uno di loro, mentre nelle ore diurne li va a scovare e uccidere nelle loro tane, senza comunque mai smettere di sperare di trovare qualcuno che, come lui, non sia stato colpito dalla terribile malattia. Questa sostanzialmente la trama del film e di "I'm a legend", il libro di Richard Matheson da cui è tratto. Ad interpretare( grandiosamente, questo è fuor di dubbio) l'ultimo sopravvissuto è addirittura il mai dimenticato Vincent Price, attore sopraffino ed icona del cinema Horror. Ottimo il montaggio e più in generale la struttura del film, semplicemente angosciante la fine. Di certo non vi farà saltare dalla poltrona per un thrilling veloce e serrato, ma sicuramente resterete affascinati dalla spietata e inesorabile lentezza di questa misconosciuta perla cinematografica.

VOTO: 9

RECENSIONE DI

FERNANDO FAZZARI

...indietro