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LA CASA 3
( GHOSTHOUSE )
di Umberto
Lenzi
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Ecco a voi uno
dei disastri peggiori perpetrati dai distributori italiani
ai danni del povero appassionato di cinema horror :
l’apocrifa e confusa saga delle “case”
!
I cinema e, soprattutto, le videoteche nostrane sono
state invase da una serie di titoli che si ponevano
quali presunti sequel del film di Raimi. Già
intitolare in Italia i primi due capitoli della trilogia
“Evil Dead” come “La
Casa” e “La
Casa 2” è stata una libertà
che i nostri distributori si sono presi senza pensarci
troppo su, ma addirittura, non contenti, hanno creato
una falsa saga per racimolare qualche denaro in più
sfruttando il buon successo che negli ’80 ha avuto
del filone “case maledette”. Cosi’
films italiani, prodotti per il mercato estero, quali
“Ghosthouse”, “Witchcraft”,
“Darkness” e l’americano “House
3: The horror show” sono diventati per magia “La
casa 3”, “La casa 4”, “La casa
5” e “La casa 7” . Come potete notare
inoltre, non è mai stato editato il sesto capitolo
aumentando ancor di più, se possibile, la confusione
generale !!!.
(n.d. A.Visani)
Premettiamo una cosa...ad un uomo (Sam Raimi) viene
una grande idea, la realizza (“La Casa”),
la sviluppa (“La Casa 2”) e qualcuno (Umberto
Lenzi) cerca di emularlo sfornando però un prodotto
abominevole!
Il caso in questione é proprio questo film che
non ha nemmeno l'ombra della bellezza della saga di
Raimi e che si trascina stancamente, succhiando idee
ora a Dario Argento, ora a Tobe Hooper (vedere il pupazzo
presente in questa pellicola e confrontarlo con il ben
più efficace clown di POLTERGEIST) e chi più
ne ha più ne metta. Della storia non ne voglio
nemmeno parlare, in quanto é talmente insulsa
e dozzinale che non va nemmeno menzionata, segue pedestremente
il filo del classico horror senza idee (ragazzi, casa
maledetta, bambina morta, pupazzo malefico, litri di
sangue). Il problema é che oltre all'originalità
manca anche tutto il resto : recitazione improbabile,
dialoghi e doppiaggio pietosi, personaggi con il carisma
di un' ameba, effetti speciali caserecci, il tutto condito
da una regia evanescente e insicura. Insomma un film
dal titolo importante, ma realizzato in modo allarmante..
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VOTO: 3
RECENSIONE DI
PAOLO ANGELETTI
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