...torna all'indice NIGHTMARE-Dal profondo della notte-(NIGHTMARE ON ELM STREET) di Wes Craven


JEEPERS CREEPERS
di Victor Salva

Trish e Darry stanno tornando a casa per trascorrere qualche giorno di vacanza dal college con i genitori; i due scelgono, piuttosto che il caos delle autostrade, una strada più lunga ed isolata, immersa nel verde delle immense colline della Florida. Paesaggi bellissimi, aria pulita e interminabili prati custodiscono però un oscuro segreto che i due ragazzi non riuscirebbero mai ad immaginare, neanche nel loro peggior incubo. Di colpo compare nello specchietto retrovisore un vecchio camion arrugginito che chiede strada e con continue manovre di disturbo ad alta velocità, tenta di mandarli fuori dalla carreggiata per poi fuggire a tutto gas. Quando tutto sembra essere dimenticato ed il tremendo spavento sembra essere passato ecco che, qualche chilometro più avanti, i due ragazzi scorgono ai lati della strada un vecchio casolare apparentemente disabitato; a destare i sospetti e la loro curiosità è però ancora una volta il camion, lo stesso che li aveva superati poco prima e che ora è parcheggiato proprio lì ed ha accanto uno strano individuo indaffarato a gettare in una specie di tunnel due sacchi molto somiglianti a due corpi umani avvolti in lenzuoli sporchi di sangue. Dopo essersi accorti che il losco figuro li ha riconosciuti e si è accorto di essere osservato, Trish e Darry scappano a gambe levate ma, dopo qualche minuto di riflessione, vengono colti da un rimorso di coscienza e decidono di tornare indietro per scoprire cosa relmente ci fosse dentro quei sacchi. E' proprio questo il momento in cui in ogni film horror "il protagonista fa qualcosa di molto stupido e viene odiato per questo!". La verità è a dir poco agghiacciante: il tunnel conduce ad una cantina di quello che non risuterà essere un semplice casolare abbandonato ma una vecchia chiesa sconsacrata che nasconde nei sotterranei numerosi cadaveri mutilati, orrendamente conservati come trofei di caccia. Dopo aver scoperto la loro intromissione il misterioso presunto maniaco inizierà una spietata caccia all'uomo, come se per lui i due ragazzi avessero qualcosa di particolarmente prezioso da conquistare a tutti i costi. Più avanti, con l'aiuto di una sensitiva si scoprirà che in realtà l'individuo in questione è un mostro-demone-vampiro che risorge tremendamente "affamato" dagli inferi ogni ventitreesima primavera per una durata di 23 giorni. Ogni qual volta sentiranno il ritornello della famosa canzoncina che fa "...Jeepers Creepers ma che begli occhi hai.." vorrà dire che lui è vicino e non rimane altro che scappare. Un horror, che è stato definito da molti come "spaventoso" e "terrorizzante" è apparso invece pressochè ridicolo, senza trama e come al solito, spiluccato da alcuni dei più grandi capolavori del cinema horror-thriller che si siano mai visti. Citiamo doverosamente i due titoli principali che ci sono venuti in mente sin dalle prime scene e cioè "La notte dei morti viventi" di George Romero, il cui dialogo iniziale in macchina tra fratello e sorella nei pressi di una strada praticamente deserta è stata per Salva (per sua stessa ammissione) una palese fonte di ispirazione e "Duel", il primo indiscusso "capolavoro" di Steven Spielberg, un thriller essenziale e angosciante in cui un vecchio camion perseguita letteralmente un povero automobilista per tutto il viaggio facendolo quasi impazzire ed incutendo nello spettatore una tensione incredibile dall'inizio alla fine (cosa che a Jeepers Creepers non riesce mai). Altro che canto del diavolo, avrebbero dovuto intitolarlo "Jeepers Creepers- Il Ronfare del Pubblico"... Eh si, è proprio difficile fare un bel film horror oggi giorno, ma farlo tanto brutto era quasi un'impresa più ardua. Complimenti a Victor Salva che ce l'ha messa davvero tutta e ci è riuscito alla perfezione partorendo questo film che passerà alla storia come l'ennesimo horror insignificante di questa stagione. I protagonisti sono guarda caso due teenager che, sulla scia di "Scream", "Nightmare" e "So cos'hai fatto" cercano, senza successo, di farsi strada nei cuori degli appassionati dell'horror giovanile risultando piuttosto inespressivi e con doti recitative da soap opera. La creatura che risorge ogni 23 anni per mangiare occhi per vedere, polmoni per respirare e cuori per vivere (tanto per citare qualcuna delle numerose assurdità del film) è totalmente senza senso. Perchè il demone compare proprio al risuonare del motivetto che poi da il titolo al film? Forse perchè il regista era a corto di idee e non gli veniva in mente come intitolare questa accozzaglia di idee confuse che risulta essere Jeepers Creepers? Ma non è finita qui...le sembianze della creatura sono umane ma ha sul volto come una specie di corazza che lo fa somigliare ad un gigantesco scarafaggio che se ne va in giro con una specie di ascia uncinata a massacrare le sue vittime, guidando magistralmente un enorme camion fischiettando quà e là la "famosa" canzoncina. Come se non bastasse questo fatidico mostro demoniaco ad un certo punto tira fuori anche un bel paio di grosse ali plastificate color avorio (?!) da pipistrellone draculiano e si allontana volacchiando con la preda tra i denti. Sembrava una di quelle creature che costruivamo da bambini con la scatola della fabbrica dei mostri. Numerose e fragorose le risate riservate a queste chicche che dovrebbero essere di un film del terrore! Viva la faccia di Freddy Krueger, che sarà pur bruttissima, ma di sicuro effetto e fascino; andate a chiedere a Robert Englund se è contento o meno di aver recitato con addosso i panni del mostro di "Nightmare"! Meglio per lui che non si veda la vera faccia dell'attore che interpreta il diavolo in Jeepers Creepers; il volto di Jonathan Breck (colui che giace sotto la maschera) eviterà così di essere associato a questo brutto film. Veramente una delusione quest'ultimo lavoro del regista californiano Victor Salva. Torna infatti sul grande schermo, dopo il brutto episodio di pedofilia risalente al 1981 che gli ha quasi stroncato la carriera, ripresentandosi ancora una volta con un film prodotto e realizzato con lo zampino di Francis Ford Coppola (l'American Zoetrope fa capo a lui). La collaborazione tra i due iniziò nel 1988 con "Clownhouse" un piccolo capolavoro di suspance senza squartamenti sangunolenti per cui Salva viene ancora stimato e ricordato dagli appassionati del genere; nel 1995 il regista tornò sugli schermi con il piacevole "Powder-Un incontro straordinario con un altro essere", quasi una favola fantascientifica che narra di un ragazzo albino che si ritrova degli strani poteri dovuti alla carica elettrica che si porta addosso frutto di un fulmine che colpì la madre quando era incinta. Forse erano gli ultimi residui di talento che gli erano rimasti...avrebbe dovuto fermarsi lì. Ah dimenticavo di dire che è già in fase di realizzazione (purtroppo) l'immancabile ed inevitabile sequel, diretto ancora da Salva, e che stavolta avrà come sventurate vittime un intero pullman pieno zeppo di giocatori di basket e cheerleaders. Chi è ancora in tempo si metta in salvo da entrambi.

VOTO: 3

RECENSIONE DI

LUCIANA MORELLI

...indietro