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INTRUDER
di Scott Spiegel

Slasher che si eleva decisamente dalla media per la cura tecnica nella realizzazione e per l'alta dose di "macelleria" contenuta in esso. Un supermercato, in via di fallimento, č teatro di un'orrenda catena di delitti. Un maniaco dopo esser riuscito a chiudere il personale all'interno dell'edificio provvede ad una metodica strage facendo letteralmente a pezzi chi gli capita a tiro. Dopo una lunga notte di orrori solo una giovane ed il suo ragazzo riusciranno a sopravvivere e a smascherare l'autore dei delitti. Ma non ci sarā "happy end" per loro due. Aldilā del plot semplice, che assai poco si discosta da quello di tutti gli slasher anni '80, "Intruder" si segnala per una notevole cura nella realizzazione. Il regista Spiegel (co-sceneggiatore de "La Casa 2") dona ritmo alla vicenda usando carrelli a tutto spiano e soggettive assai bizzarre ed innaffia la pellicola con abbondanti dosi di sangue, dimostrando di aver ben appreso la lezione impartitagli dal suo mentore Sam Raimi (che tra l'altro compare nel film in una breve ma divertente parte). Eccellenti gli effetti speciali ad opera del trio Kurtzman-Nicotero-Berger che raggiungono l'apice nella scena in cui il maniaco usa un sega elettrica da falegnameria per spaccare in due il volto di un povero sfigato. Notevole (per folle bizzarria) anche la sequenza in cui lo psycho-killer usa una testa mozzata per colpire brutalmente e ripetutamente una sua vittima. In sostanza questo "Intruder" nulla aggiunge a quanto giā detto in campo slasher ma ha dalla sua ritmo, splatter e divertimento assicurati. Gustoso il cameo finale di Bruce Campbell nei panni di un imbranatissimo poliziotto.

VOTO: 7

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