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Dopo aver sconvolto
critica e pubblico (sia dal punto di vista narrativo
che in quello oggettivo) con il precedente "Suspiria",
Argento crea il suo film più personale ed illogico,
fin dal titolo : "Inferno". Le tematiche che in "Suspiria"
erano state per la prima volta affrontate, ora sono
amplificate ed estremizzate tanto da lasciare il pubblico
stordito ed attonito dagli eventi che hanno coinvolto
i protagonisti. Se in "Suspiria" il male era rappresentato
dalla stregoneria, ora non c'è nessun punto di riferimento,
gli stessi omicidi avvengono senza motivo apparente.
Lo svolgimento della trama si interseca tra due città:
Roma prima e New York poi; nella metropoli italiana
assistiamo al nascere della vicenda dopo che l'americana
Rose, in seguito alla lettura di un antico libro intitolato
"Le tre madri" e la successiva lettera spedita a Roma
al fratello Mark per raccontargli dell'accaduto, fa
una macabra scoperta nello scantinato del palazzo dove
abita. Qui veniamo a conoscenza ad una delle scene più
riuscite della filmografia Argentiana, esattamente quando
ella scopre un appartamento sotterraneo completamente
sommerso dall'acqua: in un tripudio di rumori fuori
sincrono, è "aggredita" da un cadavere decomposto e
dal quale con difficoltà riesce a liberarsi e tornare
in superficie. Ha trovato l'antro di Mater Tenebrarum,
una delle tre madri che governano il mondo e a cui l'architetto
Varelli ha costruito tre dimore: questa di New York,
un' altra a Friburgo (tornano i luoghi di "Suspiria")
abitata da Mater Sospiriorum e l'ultima a Roma, dove
impera Mater Lachrimorum la più bella e giovane delle
tre. Ancora una volta elemento fondamentale è la musica,
sia per quanto riguarda la splendida colonna sonora
composta da Keith Emerson, sia quando fa da accompagnamento
alle sequenze più terribili. Classico esempio è il massacro
della collega di studi di Mark e del suo vicino di casa,
dove sulla base del "Và pensiero" di Verdi e in un alternarsi
di efficienza di energia elettrica si consumano i due
omicidi, con una sinronia di musica ed immagini veramente
agghiacciante (Argento riprenderà questo espediente
in un suo film successivo "Opera", anche se con fini
diversi). Le mani dell'assassino sono, come in "Suspiria",
non umane, molto affusolate ed incartapecorite così
da indicare una figura estranea ai nostri canoni conoscitivi.
Gli animali hanno un valore simblico eccezionale, poichè
ad esewmpio il gatto ,animale domestico per eccellenza,
è qui rappresentato come un aggreesivo e spietato felino
(vedi l'omicidio di Elise, una contessa amica di Rose);
nello stesso tempol'anziano antiquario Kazanian, nemico
dichiarato dei gatti, in una notte di luna piena, durante
l'annegamento di vari felini, verrà attaccato e dilaniato
dai topi, l'animale per eccellenza nemico del gatto,
che lui con la sua ottusaggine ha sempre odiato ed eliminato.
Ritorna in questo frangente la scena chiave che si era
vista in "Suspiria" (l'omicidio del pianista cieco da
parte del suo cane): in seguito alle grida di aiuto
di Kazanian, accorre armato di un coltellaccio un venditore
ambulante il quale, invece di aiutarlo, lo finisce con
dei precisi colpi di taglio al collo. E' qui l'essenza
di "Inferno", l'assurdità delle situazioni con la consapevolezza
che ad orchestrare tutto c'è il male assoluto, l'inferno
tra noi. Scenografie e luci si rifanno al film precedente,
con colori accesi ed innaturali circoscritti in contesti
allucinanti (vedi il palazzo newyorkese sede di tutte
le disgrazie). Le analogie con "Suspiria" si ritrovano
anche alla fine del film, quando Mark si scontra sia
con l'architetto Varelli, colui che progettò le tre
dimore, ma soprattuttocon Mater Tenebrarum o meglio
ancora la Morte; tutto questo mentre il palazzo va a
fuoco e lui riesce a fuggire all'esterno dove già sono
pronti i pompieri, ma oramai l'Inferno è sulla Terra,
come già era accaduto in passato. Film quindi apparentemente
poco comprensibile, affascinante, estremamente violento
e suggestivo, in cui la maestria nel girare di Argento
si è fatta ancor più raffinata: carrellate esemplari
come la sequenza dell'auditorium a Roma, dettagli di
serrature che si chiudono, la macchina da presa che
segue le onde sonore attraverso dei tubi fino alla orecchie
di qualche oscuro ascoltatore nella dimora maledetta
di New York. Tutto questo il pubblico lo premiò con
ottimi incassi, in molte parti del mondo.
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