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Una donna (Annette Bening) si ritrova, chissà come, in contatto telepatico con un massacratore di bambini; quando la sua stessa figlioletta viene uccisa dal maniaco, la protagonista tenta dapprima il suicidio gettandosi in fondo a un lago e poi gradualmente impazzisce, mentre i pensieri del folle, che miete intanto altre vittime, continuano a perseguitarla. Horror senza idee, prodotto con tanti soldi (c' è di mezzo la Dreamworks Pictures ), che pretende di essere un film d' autore : non c' è ibrido peggiore, tanto più se, come in questo caso, i microfoni entrano in campo senza sosta. Una buona occasione per riciclare gli scenari subacquei del "Titanic" in corrispondenza delle riprese ambientate nella città sommersa, ed anche per dimostrare come, pensando esclusivamente ad intascare il compenso (presumibilmente ricco), un regista di grido possa dimenticare persino di avere un tempo vinto il premio Oscar.
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