 |
Una coppia di coniugi vive una tranquilla esistenza, finchè una notte l'orrore irrompe senza preavviso e senza motivo. I due si troveranno braccati da presenze sconosciute, che hanno fatto irruzione nella loro casa di campagna e che gli daranno una caccia spietata e senza tregua. Il plot di “Ils” è tutto qua. Due righe sono più che sufficienti per descrivere la storia di questo horror francese del 2006 che si rivela essere un prodotto brillante, ritmato e molto teso. Giocato abilmente sulla classica dicitura “ispirato a fatti realmente accaduti”, “Ils” si muove sul terreno dell'orrore suggerito, sfruttando il gioco del vedo-non-vedo alla perfezione e scandendo ritmi d'azione in modo impeccabile. Il film riesce a trasmettere un senso di claustrofobia e pericolo quasi costante, aiutato dall'ottima prova del duo d'attori, da una fotografia gelida e cupa, da un commento sonoro essenziale ma efficace e, soprattutto, grazie alla regia intelligente e serratissima della coppia Moreau/Palud (tra l'altro i due registi sono già stati fagocitati dalla macchina hollywoodiana per il remake dell'horror orientale “The Eye”, in arrivo nel 2007). Il budget ridotto all'osso non risulta un limite per “Ils” che anzi dimostra, come se ce ne fosse ancora bisogno, di come sia possibile creare un ottimo prodotto senza mezzi colossali ma solo con idee ed abilità. Nei suoi scarsi 80 minuti di durata il film è in grado di regalarci un'ottima dose di brividi ed un finale che svela, in modo particolarmente inquietante, l'identità delle presenze assassine che risultano spaventosamente vicine alla realtà quotidiana. Se si unisce questo al fatto che, nella mente dello spettatore, aleggia sempre la scritta d'apertura del film “ispirato a fatti realmente accaduti”, il gioco è fatto e l'effetto finale è ancora più forte e duraturo. Una mossa furba, senza dubbio, ma efficace in questo caso, come in pochi altri. Il film ha vinto l'edizione 2006 del Ravenna Nightmare Festival.
Vivamente consigliato.
|