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IL KILLER DI SATANA
(THE SORCERERS)

di Michael Reeves

Non smetteremo mai di rimpiangere abbastanza Michael Reeves e il suo talento: fatta eccezione per la co-regia non accreditata di "Il Castello dei morti vivi" , produzione italiana del 1964, il regista inglese ha realizzato solo tre film, dal 1965 ( "Il Lago di Satana" ) al 1968 ( "Il Grande Inquisitore" il suo capolavoro), per poi morire nel 1969 per un overdose di barbiturici che nessuno saprà mai quanto fu volontaria. Teniamoci ben stretto questo pugno di titoli, quindi, che mano a mano possiamo recuperare in dvd: se il film del 1965 con Barbara Steele è disponibile solo su importazione e de "Il Grande Inquisitore" possiamo godere dell'edizione Pulp Video, proprio ora la neonata Gargoyle Video ci propone Il Killer di Satana . Datato 1967, è la storia del professor Monserrat (Boris Karloff), anziano scienziato deriso dai colleghi per la particolarità delle proprie teorie: insieme alla moglie Estelle ha infatti messo a punto un macchinario in grado di ipnotizzare i pazienti per poi rivivere, attraverso essi, esperienze che la vecchiaia e le circostanze della vita hanno impedito loro di provare. Una volta preso “in ostaggio” un giovane, però, sarà proprio Estelle ad abusare dell'invenzione, spingendo la cavia sempre più in là, sino a fargli commettere degli omicidi. Messo così sembra un B-movie scemotto e approssimativo, ma è da ovazione la capacità con cui Reeves è riuscito a sfruttare le premesse: dietro la messinscena di un Genere (in queso caso, il fantahorror) si cela una consapevolezza del mezzo cinematografico che spiazza, mentre la malinconia che troviamo dietro ogni gesto e ogni scena, mai esplicitamente sbandierata, è di quelle che rimangono dentro anche a film finito. Ottima (e funzionale) l'ambientazione nella Londra anni Sessanta.

VOTO: 7,5

RECENSIONE DI

GIACOMO CALZONI

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