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IDENTITA'
(IDENTITY)
di James Mangold
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Una vera sorpresa
questo “Identità” , b-movie intelligente,
ritmato e diretto con ottima verve dall’esperto
e versatile Mangold. In una notte tempestosa, dieci
personaggi si ritrovano in un motel alla ricerca di
riparo ed assistenza. La situazione difficile diventa
drammatica quando uno ad uno iniziano morire per mano
di un assassino misterioso. Si scatenano i sospetti
fra i sopravvissuti che non si fidano più l’uno
dell’altro. Cosi’, mentre si cerca di svelare
l’identità del killer vengono fuori strane
coincidenze fra le identità stesse degli elementi
del gruppo. La soluzione dell’enigma sarà
sconvolgente. Veder un piccolo grande film come questo
venir gettato nel miasma delle proiezioni estive di
basso livello fa tanta rabbia. “Identità”
è un film teso, ben orchestrato e con attori
validi (Cusack, Liotta e la Peet recitano assai bene)
in cui il budget contenuto viene valorizzato da una
sceneggiatura arguta ed interessante. Mangold, che gioca
abilmente con i flashback e gli spostamenti temporali,
crea un’atmosfera cupa miscelando thriller ed
horror. Il soggetto del film è stato scritto
da Michael Cooney (ebbene si! Trattasi
del regista del cult trash “Jack
Frost”) che riflette sul tema dell’identità
e della mente distorta, giocando con lo spettatore che
riceve piccoli (ed insospettabili) indizi per tutto
l’arco della vicenda. Non manca neanche il gore
che seppur moderato (ma chi sente il bisogno di violenza
gratuita in un film del genere ?) sortisce il giusto
effetto in un paio di scene. Vivamente consigliato.
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VOTO: 7
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