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HUNTER'S BLOOD
di Robert C. Hughes

Che i “redneck” rozzi e brutali siano uno spunto sempre valido per realizzare un film horror è cosa risaputa e questo clone, al sangue, di “Un tranquillo week-end di paura” mette in campo un feroce branco di sociopatici trogloditi a dar la caccia ai consueti “uomini di città”, nella natura selvaggia. I nostri eroi, in uscita libera per una partita di caccia nei boschi del sud degli States, se la ridono dei poco raccomandabili abitanti del posto con la sola conseguenza di tirarsi dietro la loro violenta antipatia. Dopo qualche schermaglia, si passa alle vie di fatto con i rednecks a caccia dei protagonisti, i quali dovranno lottare disperatamente per aver salva la vita. Datato 1986, “Hunter's Blood” è un prodotto dalla buona confezione che non lesina in action e sa ben dosare lo splatter . Le suggestive locations, ben fotografate, fanno da cornice ad una storia di violenza discretamente sceneggiata da Emmet Alston (“New Year's Evil”, “Demonwarp”) e diretta con mano sicura da Hughes che, due anni dopo, riciclerà parte dello script per l'assai meno riuscito “Memorial Valley Massacre”. Il film, puntando sull'azione pura a discapito dello sviluppo psicologico dei personaggi, regge piuttosto bene fino a tre quarti di durata, salvo poi scivolare nella prevedibilità e nella messa in scena d'atti d'eroismo di grana grossa e scarsa credibilità. Buona anche la caratterizzazione dei brutali cacciatori, lerci e sempre intenti ad ubriacarsi e sventrare selvaggina a mani nude. Cast di tutto rispetto che vanta nomi quali Clu Gulager, Sam Bottoms, Ken Swofford, Billy Drago, Joey Travolta (fratello del più celebre John) ed in un piccolo ruolo, all'esordio assoluto, Billy Bob Thornton.

VOTO: 6

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