Due coppie in vacanza, in una
desolata zona d’America, raccolgono una formosa
& sexy autostoppista. Si scatena un temporale,
la macchina dei ragazzi si rompe…che fare ?
Visto che ormai sono giunti a casa dell’autostoppista,
mi sembra più che ovvio accettare un po’
di ospitalità. Peccato che la famigliola della
ragazza sia alquanto strana. Anzi, direi che strana
non è proprio il termine esatto con cui definirla.
Calza meglio psicopatica. La trama di questo film
per caso vi ricorda qualche altro horror ? Ovviamente
è impossibile non notare riferimenti espliciti
a “Non
aprite quella porta”. “House
of 1000 corpses” è un evidente omaggio
(quasi un remake, sotto certi aspetti) al capolavoro
di Hooper anche se, a differenza del suo predecessore,
rincara la dose di sangue, crudeltà e parodistica
follia. La rockstar Rob Zombie, grande patito di film
di serie b (che spesso vengono citati anche nei testi
delle sue canzoni, specie in quelle realizzate con
la sua storica band “White Zombie”), usa
uno stile da “videoclip” per narrare questa
vicenda di morte e pazzia. Gli ingredienti del film
sono: montaggio frenetico, spezzoni girati direttamente
in video alternati ad altri in pellicola, colonna
sonora incalzante, movimenti di macchina assurdi,
fotografia "fumettistica", recitazione sopra
le righe, ottimi effetti speciali e violenza grafica.
E’ a livello visivo che Rob Zombie piazza i
suoi colpi migliori, trascinando lo spettatore in
un viaggio delirante zeppo di humor nerissimo e cattiveria.
I personaggi sono senza spessore, vittime sacrificali
senza speranza che subiscono soprusi dall’inizio
alla fine della storia, completamente privati di una
qualsiasi forma di riscatto. Purtroppo però
la potenza “visionaria” del film va a
discapito della trama che risulta esile, farraginosa
e pretestuosa. Peccato, perché con un soggetto
dotato di un intreccio più elaborato si sarebbe
potuto ottenere un vero Cult da questo “House
of 1000 corpses”. Il film ha avuto diversi problemi
con la distribuzione ed ha aspettato ben 2 anni prima
di essere messo in commercio dalla Lions Gate (dopo
che la Universal lo aveva “scaricato”
giudicandolo troppo violento e morboso).
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