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HOBO WITH A SHOTGUN
di Jason Eisener

"When I first started hobo'in,
I took a freight train to be my friend
“
- John Lee Hooker -

Questo è il secondo film, dopo il più noto "Machete" , ad essere stato sviluppato come spin-off da uno dei finti trailers presenti in Grindhouse di Tarantino e Rodriguez. Può sembrare banale o scontato dalle premesse, ma iniziamo a parlare del film partendo dal suo titolo. Hobo indica, in slang americano, un clochard vagabondo perennemente in cerca di lavori saltuari. Il barbone protagonista, interpretato da un impeccabile e brillante Rutger Hauer, giunge, alla disperata ricerca di un rifugio ed un impiego, nella cittadina di Hope Town, chiamata, però, dai suoi stessi abitanti Scum Town ( La città della feccia - Nda ). Sin dai primi minuti del film diventa chiara la ragione del nuovo nome dato alla ridente città Canadese, infatti, in un panorama urbano degradato al limite del post-apocalittico, il malvagio ed eccentrico criminale Drake governa la cittadina con un pugno di ferro, facendovi regnare il caos e la malvagità. Polizia corrotta, esecuzioni pubbliche, giochi mortali, fiumi di droga, soprusi di ogni tipo ed una prostituta per ogni metro quadrato di strada hanno trasformato la città in un incrocio pulp tra Sodoma e Gomorra. Il nostro “hobo”, appena giunto in città, è vittima della spietatezza di Drake e della sua banda. Per difendere la popolazione inerme e una prostituta a cui si affezionerà, Rutger Hauer passerà al contrattacco, armandosi di molta cattiveria, un fucile e di molte, molte munizioni. La trama per quanto semplice e lineare è ampiamente godibile. Le scene pulp e violente si susseguono quasi senza sosta, e soprattutto senza climax. Il livello di sangue e gore si mantiene ad un livello decisamente alto per tutta la durata del film. Questo anche grazie ad una carrellata di personaggi sempre più strani, corrotti e violenti. Carrellata che culmina con una coppia di mercenari robot demoniaci che vantano nel loro lungo curriculum di uccisioni perfino Gesù e che allevano una piovra gigante come animale da compagnia! "Hobo with a shotgun" è un film che riesce perfettamente nel suo obiettivo, quello di far rivivere il genere grindhouse anni '80. Non vuole essere un'esagerazione post-moderna come non vuole essere una parodia. E' viscerale, serio, si fa apprezzare e diverte per la violenza gratuita e le battute secche e spudorate. Il ritorno agli eighties è consacrato dalla ripresa, effettuata interamente in technicolor e dalla colonna sonora, con un ottimo groove e suonata a colpi di sintetizzatore vecchio stile. A completare il quadro contribuiscono gli effetti speciali, rigorosamente non digitali, che non lesinano sugli schizzi di sangue, che anzi, spesso e volentieri, diventano vere e proprie cascate! Rutger Hauer dimostra ancora una volta le sue capacità di grandissimo attore. Riesce a far trasparire quella discrasia tra serietà del personaggio e comicità parossistica delle situazioni con semplici ammiccamenti e battute improvvisate sul set. Gli altri attori fanno a loro volta ottima figura, tutti canadesi e con pochi film alle spalle riescono comunque a calarsi nei ruoli e a rendere perfettamente i loro personaggi. Il film è uscito ad inizio 2011 negli States ed in Canada, ed in Italia è appunto disponibile il DVD americano, quindi regione 1 ( USA/CAN – Nda). Personalmente ne consiglio la visione in proprio in DVD, per il semplice motivo che non si sa se e quando il film giungerà nelle sale cinematografiche e perchè questa versione presenta molti contenuti extra, tra cui le scene tagliate, alcune molto belle, ed un finale alternativo. Finale alternativo su cui mi voglio soffermare perchè è la classica ciliegina sulla torta. Voi guarderete il film e direte : “Fantastico film, però io il finale lo avrei fatto in un altro modo...”. Bene, vi assicuro che il finale alternativo disponibile nel DVD sarà proprio quello che avete sperato! In poche parole? Un film da vedere assolutamente, magari in compagnia. Scorre veloce, intrattiene e non riesce ad annoiare. Molto molto molto pulp!

VOTO: 8,5

RECENSIONE DI

FRANCESCO "FRATTAZ" FERAZZA

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