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LE COLLINE
HANNO GLI OCCHI
(THE HILLS HAVE EYES)
di Wes
Craven
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Una spensierata
famiglia in vacanza con la roulotte rimane bloccata
in un gigantesco deserto del sud degli States. Nei dintorni
del luogo si nasconde un'altra famiglia con un'unica
sostanziale differenza: i membri sono dei selvaggi, dei
cannibali che considerano i gitanti unicamente come cibo da cacciare
e da divorare. Cosi' iniziano a perseguitare tutti i
componenti della famiglia, i quali tentano qualsiasi cosa per difendersi
ed aver salva la vita. Nel
'77 Craven realizza uno dei maggiori cult movie della
serie sui cannibali, brutale ed efficace, in cui una classica
famiglia americana viene messa a confronto con un ambiente
estremamente pericoloso e con un altro nucleo familiare
dalla natura quasi primitiva. L'icona della famiglia
che celebra la propria unione nel rituale cannibalistico si rifà
a "Non
aprite quella porta".
Una congrega affamata, triviale,
pazzoide che si unisce amorevolmente solo per saziarsi
di fresca carne umana. La civiltà è solo una facciata, solo una maschera dietro la quale ci nascondiamo e basta allontanarsi un pò da essa per ritornare ad uno stato selvaggio, privo di etica e pietà. Queasta è probabilmente l'essenza del messaggio che Craven ci manda attraverso il film in questione. L'ambiente e le regole morali condizionano l'umano. In un deserto può regnare la
pace ma qualsiasi movimento sospetto può destare timore,
basta un rumore che rompe il silenzio, una voce che
chiama nel buio. La domanda è la seguente: sono più
sicure le strade affollate della città o un deserto
silenzioso? A voi la scelta…
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VOTO: 8
RECENSIONE
DI
FRANCO
TOPITTI
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