 |
Tratto dalle
confessioni di Henry Lee Lucas (celebre serial-killer
che confessò centinaia di delitti), narra proprio
delle vicende di questo discusso personaggio. Henry
abita assieme al suo amico Otis che dà una mano all'amico
nel compiere truculenti omicidi. Si nota una differenza
tra i due: Henry compie tale gesto per dar sfogo all'odio
radicato dentro di sé, Otis invece lo fa per puro divertimento
scoprendo il sadico forsennato che vive in lui. La sorella
di Otis decide di stare un po' dal fratello e tra lei
e Henry nasce una certa confidenza. Ma una sera Otis,
viene sorpreso da Henry, mentre sta violentando la sorella
e viene fatto a pezzi. Dopo il delitto i due si danno
alla fuga e trovano riparo in uno squallido motel dove
decidono di passar la notte.Il mattino dopo Henry riparte
dal motel..da solo..si ferma con l'auto.. getta su un
ciglio della strada una valigia...contenente il cadavere
di lei. Un film carico di una crudeltà ed una ferocia
davvero impressionanti. Non ci sono scene in cui sovrabbonda
il gore ma è lo stile gelido con cui è narrata la vicenda
a shockare. Lo spettatore si avvicina al respiro di
un serial killer e riesce a leggere nella sua mente.
Riesce a penetrare per qualche secondo nel pensiero
gelido che corre nell'anima del protagonista ,quanto
di più vicino al concetto di umano e mostro, un pensiero
dannatamente vero e crudo. Henry compie tali omicidi
nella più totale naturalezza e disinvoltura, è questo
il fattore predominante che ci sconvolge, il pensiero
di lui mentre guarda nello specchietto retrovisore ed
immagina una sua nuova vittima.La mente calcolatrice
di Henry elabora piani e trucchi per evitare di essere
scoperto,ed ogni volta che uccide è come se rivedesse
la madre che lo umilia e lo obbliga a vestirsi da donna,
per lui uccidere è ogni volta liberarsi dall'incubo
costante del passato. Per uscire nelle sale cinematografiche
il film ha avuto anni di problemi con la censura e dopo
tanto tempo siamo qui a criticarlo, lodarlo forse anche
distruggerlo solo per il semplice motivo di renderci
immuni dinanzi a tanta crudeltà in un'essere umano.
Fa paura pensare che esista la possibilità che
per qualcuno "uccidere sia un gioco da ragazzi".La
maestria del film risiede nella sua capacità
di mostrarci l'indole omicida in qualsiasi gesto: andare
in macchina, guardare la cassiera, cenare con amici,
bere una birra.. Mai un film è riuscito a rendere palpabile
e concreta l'idea del serial killer come questo. Guardandolo
attentamente non si riesce a capire chi è "il buono"
o chi "il cattivo": il male può aleggiare in ognuno
di noi…basta trovarlo..
|