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HENRY - PIOGGIA DI SANGUE
(HENRY - PORTRAIT OF A SERIAL-KILLER)
di John Mcnaughton

Tratto dalle confessioni di Henry Lee Lucas (celebre serial-killer che confessò centinaia di delitti), narra proprio delle vicende di questo discusso personaggio. Henry abita assieme al suo amico Otis che dà una mano all'amico nel compiere truculenti omicidi. Si nota una differenza tra i due: Henry compie tale gesto per dar sfogo all'odio radicato dentro di sé, Otis invece lo fa per puro divertimento scoprendo il sadico forsennato che vive in lui. La sorella di Otis decide di stare un po' dal fratello e tra lei e Henry nasce una certa confidenza. Ma una sera Otis, viene sorpreso da Henry, mentre sta violentando la sorella e viene fatto a pezzi. Dopo il delitto i due si danno alla fuga e trovano riparo in uno squallido motel dove decidono di passar la notte.Il mattino dopo Henry riparte dal motel..da solo..si ferma con l'auto.. getta su un ciglio della strada una valigia...contenente il cadavere di lei. Un film carico di una crudeltà ed una ferocia davvero impressionanti. Non ci sono scene in cui sovrabbonda il gore ma è lo stile gelido con cui è narrata la vicenda a shockare. Lo spettatore si avvicina al respiro di un serial killer e riesce a leggere nella sua mente. Riesce a penetrare per qualche secondo nel pensiero gelido che corre nell'anima del protagonista ,quanto di più vicino al concetto di umano e mostro, un pensiero dannatamente vero e crudo. Henry compie tali omicidi nella più totale naturalezza e disinvoltura, è questo il fattore predominante che ci sconvolge, il pensiero di lui mentre guarda nello specchietto retrovisore ed immagina una sua nuova vittima.La mente calcolatrice di Henry elabora piani e trucchi per evitare di essere scoperto,ed ogni volta che uccide è come se rivedesse la madre che lo umilia e lo obbliga a vestirsi da donna, per lui uccidere è ogni volta liberarsi dall'incubo costante del passato. Per uscire nelle sale cinematografiche il film ha avuto anni di problemi con la censura e dopo tanto tempo siamo qui a criticarlo, lodarlo forse anche distruggerlo solo per il semplice motivo di renderci immuni dinanzi a tanta crudeltà in un'essere umano. Fa paura pensare che esista la possibilità che per qualcuno "uccidere sia un gioco da ragazzi".La maestria del film risiede nella sua capacità di mostrarci l'indole omicida in qualsiasi gesto: andare in macchina, guardare la cassiera, cenare con amici, bere una birra.. Mai un film è riuscito a rendere palpabile e concreta l'idea del serial killer come questo. Guardandolo attentamente non si riesce a capire chi è "il buono" o chi "il cattivo": il male può aleggiare in ognuno di noi…basta trovarlo..

VOTO: 9,5

RECENSIONE DI

FRANCO TOPITTI

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