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HELL NIGHT
di Tom DeSimone

Slasher datato 1981, diretto da un regista proveniente dal cinema porno-gay ed interpretato da una Linda Blair adulta che, dopo il successo degli esordi con “L'esorcista”, si butterà a capofitto in una serie di low-budget, di qualità spesso infima. La storia è presto detta: un gruppo di matricole, appena entrate in una confraternita studentesca, si trova a dover affrontare una prova d'iniziazione, durante la “notte infernale”, in cui tutti gli studenti danno libero sfogo agli eccessi. I “nostri” dovranno passare la notte all'interno di una vecchia villa abbandonata, un tempo teatro di sanguinosi delitti per mano di un essere deforme, che sterminò la sua stessa famiglia. La leggenda vuole che il mostro viva ancora nei sotterranei della casa e, ovviamente, gli studenti dovranno affrontare la prova di coraggio e, ancor più ovviamente, verranno falcidiati da un (per nulla) misterioso assassino. La banalità dello script spreca la buona fotografia firmata da Mac Ahlberg e la regia non disprezzabile di DeSimone, rendendo “Hell Night” un prodotto noioso ed estremamente prevedibile. Interpreti, come al solito, troppo adulti per essere credibili nei panni dei collegiali ed una spruzzata di sesso a solleticare un minimo gli istinti pruriginosi. Anche dal punto di vista del gore si resta abbastanza delusi, con omicidi poco fantasiosi e scarni di dettagli grafici. Da segnalare solo un paio di momenti riusciti, uno dei quali prevede un inseguimento in un labirinto fatto di siepi, che rimanda al celebre “Shining”. In definitiva uno dei tanti slasher del periodo d'oro dei primi anni '80, confezionato in modo egregio, ma comunque quasi indistinguibile nella massa. Solo per completisti del filone.

VOTO: 5

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