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HALLOWEEN H20
- Venti anni dopo
(HALLOWEEN H20 - 20 Years Later)
di Steve
Miner
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La realizzazione
di Halloween H20, voluto e prodotto da Kevin Williamson
( che all'inizio doveva anche scriverne la sceneggiatura),
aveva uno scopo ben preciso: ridare alla saga e al personaggio
di Michael Myers smalto e credibilità che nel
tempo erano andati perduti, in occasione del ventennale
dall'uscita del primo "Halloween"
. Inoltre il film avrebbe dovuto chiudere definitivamente
la serie ( cosa che poi non è successo, vedi
l'uscita di "Halloween: Resurrection", prossimamente
stroncato, sempre da me, su questo sito). Il risultato
ancora oggi mi lascia un pò perplesso ed indeciso.
Halloween H20 ( da noi Halloween 20 anni dopo) non è
assolutamente un film brutto. E' ben realizzato, ha
una bella fotografia, si sofferma sulla psicologia dei
personaggi, ha le belle musiche di Marco Beltrami ed
un buon cast che vanta oltre Jamie Lee Curtis, anche
Michelle Williams ( la Jen di Dawson's Creek) e Josh
Hartnett che di lì a poco sarebbe diventato un
nuovo idolo per le teenager americane. La trama è
piuttosto semplice: dimenticando i film dal terzo capitolo
fino al sesto, qui si parte direttamente vent'anni dopo
la fine del secondo film. Laurie Strode ha cambiato
identità ed è divenuta preside di un prestigioso
college per adolescenti, oltre che mamma di un ragazzone
di 17 anni ( Josh Hartnett); in lei però è
ancora vivo il trauma della notte di Halloween di vent'anni
fa, cosa che la porta a prendere psicofarmaci ed a abusare
di alcool. Purtroppo per lei l'incubo non è finito
perchè il fratello Michael è riuscito
a ritrovarla e rivuole una rivincita.
Cosa c'è che non mi convince del film? Non tanto
la mancanza di splatter ( anche il primo Halloween non
presentava grossi spargimenti di sangue) ma il fatto
che, nonostante l'ottima confenzione, manchi quel quid
che renda il film un capolavoro. Nonostante il regista,
Steve Miner, sia un aficionado dello slasher, non ha
saputo creare quella sottile atmosfera di minaccia e
di tensione che, secondo me, rende l' Halloween di Carpenter
un capolavoro del genere.
Lodevole invece trovo il modo di far morire Michael
Myers, semplice, intelligente ed estremamente efficace.
Insomma, un buon film che merita attenzione e rispetto
nonostante non sia un capolavoro del genere.
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VOTO: 6
RECENSIONE
DI
ETTORE MIRRA
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