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Nel primo capitolo
il nostro maniaco era scomparso dopo aver incassato
ben 6 colpi di pistola dal dottor Loomis, ora continua la sua marcia
seminando cadaveri e svelando che in realtà la superstite
Laurie ( interpretata sempre da Jamie Lee Curtis ) è la seconda
sorella di Micheal. Il "nostro" la raggiunge alla clinica, dove è ricoverata,
con l'intento di terminare l'opera avviata nel primo
capitolo della saga. Questo sequel riparte esattamente
dalla stessa notte in cui Mr Myers compì gli orribili delitti narrati nel primo "Halloween".
L'azione si svolge soprattutto tra i claustrofobici corridoi dell'ospedale
seguendo più la scia del thriller che dell'horror, e cercando di replicare la stessa formula vincente del primo. Ma "Il
signore della morte" risulta meno energetico rispetto
al capitolo precedente, pur appoggiandosi sul
la figura carismatica dell'assassino. Rosenthal è un buon mestierante e svolge il suo compito in modo lineare, senza però i guizzi e l'inventiva del "maestro" Carpenter. Aumenta la dose di violenza ed il bodycount, sopperendo alla sceneggiatura piuttosto monocorde. Cast praticamente identico al predecessore e ben reso il senso di continuità della storia, si ha realmente l'impressione che i due
film si succedano nella stessa identica notte. Una notte
da vero incubo, una notte senza fine…
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