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L'Empire di Band
sfornò questo clone deteriore di "Gremlins" nel 1984
ed il film ottenne anche un discreto successo di cassetta.
Un ragazzetto ha in eredità una vecchia e lugubre mansione
ed incautamente si avvicina alla magia nera. Con un'invocazione
libera degli spiriti infernali che appaiono sotto forma
di brutti mostriciattoli casinisti ed assassini. Inutile
dire che le creature combineranno disastri a non finire.
Povero nei mezzi e nelle idee, "Ghoulies" è un film
che diverte solo a tratti. La parte iniziale è piuttosto
lenta e la sceneggiatura confusa. C'è qualche discreto
effetto speciale di Buechler e qualche gag azzeccata
anche se l'ironia insita nella pellicola è di grana
grossa. I mostriciattoli sono simpatici (e più malvagi
dei cugini Gremlins) ma spesso hanno movimenti che rivelano
palesemente la loro natura di pupazzi. L'attore-regista
Bercovici ( di origini italiane ), qui alla sua prima
prova dietro la macchina da presa, non riesce a dirigere
in maniera entusiasmante la vicenda. Il film ha avuto
ben altri tre sequel, di cui l'ultimo piuttosto apocrifo.
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