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Siamo su Marte
in un futuro prossimo venturo ed è iniziato il processo
di colonizzazione del "pianeta rosso". Un gruppo di
poliziotti si sta recando verso una colonia-carcere
per prelevare un pericoloso criminale (detto "Devastazione"
Williamson). Al loro arrivo sul posto non trovano anima
viva e dopo una breve ricerca scoprono che molti degli
abitanti del luogo sono morti decapitati ed appesi come
quarti di bue al soffitto. Inizialmente tutti i sospetti
della strage ricadono su "Devastazione" ma ben presto
verrà alla luce un'altra, e ben più terrificante, realtà.
Difatti una forza primigenea (che un tempo aveva vissuto
e dominato su Marte) ha contagiato la maggior parte
degli abitanti del posto e li ha resi feroci e mortalmente
aggressivi. Cosi' i poliziotti si troveranno asserragliati
dai mostruosi invasati ed ingaggeranno con essi una
spietata battaglia. Il nuovo film di Carpenter è un
"signor" b-movie carico d'azione e di atmosfere apocalittiche.
E' una sorta di western-horror-fantascientifico che
riprende il discorso aperto con il precedente "Vampires"
e ne estremizza la velocità e la violenza. Ci sono decapitazioni
e mutilazioni in quantità realizzate con gli ottimi
effetti del trio Nicotero, Berger, Kurtzman e delle
scenografie veramente da brivido. Carpenter dirige con
mano solida e si diverte a riempire il film di citazioni
a non finire; si va da "Non aprite quella porta" (uno
degli invasati strappa la faccia ad un disgraziato e
poi se la applica al volto) a "Nightmare" (un altro
dei folli ha una mano artigliata che fa il verso a Freddy
ehehe) passando per "Hellraiser" ( i pazzi si infilano
nelle carni catene, lame e ferraglia varia). Interessante
anche l'idea di rendere gli invasati simili ad una tribù
d'indiani ed ovvio il reazionario riferimento agli antichi
indigeni d'America sterminati dai bianchi e bramosi
di riprendersi la loro terra (in questo caso Marte).
I personaggi del film sono sopra le righe ( in stile
"Distretto 13" oppure "Fuga da New York") e caratterizzati
da una rozzezza marcata esageratamente, vedi ad esempio
la poliziotta drogata ( interpretata dalla formosa Natasha
Henstridge). Infine eccellenti, come sempre, le musiche
del film composte dallo stesso Carpenter che riesce
a creare ritmi ossessivi e martellanti. Ovviamente non
ci troviamo di fronte ad un capolavoro ai livelli di
altri lavoro del regista americano, ma di certo questo
"Fantasmi da Marte" è un ottimo prodotto carico di tensione
che vi strapperà più di un brivido.
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