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ESCA PER ALLIGATORI
(GATOR BAIT)
di Beverly & Ferd Sebastian
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La bella e selvaggia Desiree vive ,di caccia e pesca, in una palude della Louisiana. Un brutto giorno due zoticoni la minacciano con armi da fuoco e vorrebbero violentarla, ma la ragazza riesce a sfuggire. Purtroppo l'imperizia di uno dei due brutti ceffi causa la morte accidentale del compare. Ma la colpa del delitto viene fatta ricadere sull'innocente Desiree, che si vedrà presto braccata da un manipolo di villici violenti che arriveranno addirittura ad ucciderle brutalmente la figlia. Ma Desiree conosce meglio di chiunque altro la palude e presto sarà lei, avida di vendetta, a trasformarsi da preda in cacciatore… Realizzato nel 1974 e diretto principalmente al pubblico dei Drive-In, “Gator Bait” è una pellicola che mescola il rape/revenge all'action, immergendo il tutto nella fetida atmosfera della palude. A differenza di altri rape/revenge , in questo caso non è la protagonista a subire violenza direttamente, visto che la vittima è la figlia, ma gli stilemi del maschio brutale e sessista (simbolo, mai tramontato invero, della società americana rurale di fine anni '60) e della conseguente punizione da parte del “sesso femminile alla ribalta” restano invariati. Tutto sommato il film non è neanche dei peggiori visto che la fotografia è discreta, non manca il ritmo, c'è una spruzzatina di gore , la recitazione è decente e gli stessi personaggi sono caratterizzati a sufficienza. Nota di merito per la protagonista, la sfortunata (poiché morì giovanissima) ex- playmate Claudia Jennings che aldilà dei limiti di recitazione, s'impegna moltissimo per dar spessore al suo personaggio e, soprattutto, è di una bellezza davvero conturbante. Il duo factotum Ferd & Beverly Sebastian realizzerà, addirittura 14 anni dopo, il sequel “Vendetta nella Palude (Gator Bait 2: Cajun Justice)” che però in comune col predecessore avrà solo il titolo e l'ambientazione palustre.
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VOTO: 6
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