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Max Taylor gioca
una partita a poker con un anziano signore (Cristopher
Lee) e vince, come posta in palio, le chiavi della sua
mansione in Inghilterra. Lieto per il premio, l'uomo
si reca con tutta la famiglia nella casa, seguito dallo
strambo fratello che si porta dietro anche alcuni suoi
bizzarri amici. Nessuno di loro sa che la dimora è abitata
da una malefica entità vestita da giullare che si diletta
nell'uccidere le persone. Il nanerottolo trasforma la
villa in una sorta di labirinto in cui crea situazioni
allucinanti dove le vittime muoiono nei modi più deliranti.
Questo horror demenziale inglese nasce sulla scia del
buon successo che ha ottenuto un altro b-movie dal titolo
"Leprechaun". Il funny man deve molto, nelle sue sembianze,
al perfido folletto del film sopracitato. Cristopher
Lee fa un breve cameo per nobilitare la vicenda che
comunque risulta divertente. Ovviamente non ci troviamo
di fronte ad un film dalla trama particolarmente intelligente,
ma dal lato prettamente visivo ci sono diverse scene
che possiedono fotografia e scenografie da incubo. La
stessa dimora del funny man è delirante con pavimenti
che ricordano cruciverba, porte che danno nel nulla,
gallerie con statue inquietanti. Forse la carica comico-grottesca
è eccessiva e stucchevole a tratti, ma il gore non manca
e gli effetti speciali sono di buona caratura. Cito
una scena del film: due uomini stanno passeggiando all'esterno
della villa. Ad un tratto trovano una testa mozzata
in mezzo ad un prato. Essendo nella penombra, questa
viene scambiata per un pallone da soccer. Uno dei due
la calcia violentemente ed esclama :" nemmeno il più
bravo portiere del mondo avrebbe potuto parare questo
tiro!". La testa-pallone spiove verso una porta da calcio
emersa dal nulla e, mentre sta quasi per fare goal,
il funny man (vestito con tanto di tuta da portiere!?!)
si tuffa e la para!!! Ho voluto citare questa scena
per farvi capire il tipo di film con cui avrete a che
fare in caso vi capiti di noleggiarlo…
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