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Un film grandioso.
L'ho potuto ammirare dopo averlo registrato in tarda
notte su Rai1. La vita di una tranquilla famiglia austriaca
composta da padre, madre e un figlio viene progressivamente
sconvolta dall'arrivo di due orribili mostri, celatisi
sotto le sembianze di due ragazzi apparentemente normali
( uno molto gentile nelle proprie espressioni, l'altro
apparentemente timidissimo e impacciato ). Dopo che
i due hanno facilmente modo di studiare il comportamento
della famiglia e acquisiscono la sicurezza che nessuno
nelle prossime ore andrā a trovarli, ha inizio un gioco...un
gioco orribile e perverso. Dopo aver ucciso il cane
della famiglia e dopo aver immobilizzato il padre, i
due si liberano di ogni possibile pericolo e hanno la
strada spianata per le loro intenzioni. E la follia
si dipana progressivamente e inesorabilmente, senza
alcuna via di uscita...ma in modo spesso lento, tranquillo...perchč
l'intrattenimento impedisce l'uccisione immediata...
Nonostante noi spettatori facciamo il tifo per la sfortunata
famiglia ( ed č uno dei due psicopatici stessi a dircelo...)
il fatidico "happy end" continua a non arrivare. Anzi,
viene fissato un termine...le ore nove del mattino del
giorno dopo...ora nella quale ogni componente della
famiglia sarā morto. Obbligatorio definire un "limite"
perchč, come nella durata di un film, spesso č necessario
non "sforare"... Si intravede una piccola luce di salvezza
quando il figlioletto riesce a scappare di casa ma...
Sembra ormai fatta quando la donna riesce a impugnare
un fucile e a far fuori uno dei due ma.... Questa volta
a comandare i giochi sono proprio loro, i "mostri"...e
decidono loro cosa farci vedere e decidono loro quale
tipo di veritā vogliono farci sapere. Questa volta il
nostro telecomando non ha potere su di loro...questa
volta non arriverā la cavalleria a salvarci...questa
volta il Dio Plutonio non ci salverā... Ma d'altronde...č
solo un film. E la finzione č vera quanto la realtā
che ci mostra il film. Straordinari tutti gli interpreti.
Pur con qualche lungaggine evitabile e qualche momento
un po' "teatrale", ordinata e efficace la regia di Michael
Haneke.
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