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FUNERAL HOME
di William Fruet
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Horror canadese del 1980, diretto dal solido mestierante William Fruet, con evidenti debiti nei confronti del classico “Psycho” di Alfred Hitchcock ma che non manca di atmosfere sinistre e minacciose. Una ragazza di città si trasferisce in campagna, dalla nonna che sta avviando un'attività alberghiera nella sua vecchia casa, adibita un tempo ad agenzia di pompe funebri. Tutto procede liscio fin quando, qualche ospite del neo-albergo inizia a sparire misteriosamente e strani cigolii e bisbigli iniziano ad udirsi dalla cantina del posto. La ragazza, spaventata ed incuriosita, scoprirà progressivamente un'orrenda realtà… Budget esiguo, sceneggiatura lineare con un paio di colpi di scena, messa in scena più che buona, fotografia tenebrosa e, soprattutto, decisa la mano di Fruet che riesce a narrare con buon uso della tensione ed interessanti spunti visivi. “Funeral Home” è un b-movie che si fa rispettare, pur non offrendo molta originalità e pur essendo inevitabilmente invecchiato col tempo, tanto da risultare sin troppo prevedibile per uno spettatore odierno smaliziato. Ancora una volta la figura del “becchino” , nel cinema horror, viene identificata con il male ed il tormento ma, nonostante questo abusato clichè, “Funeral Home” può meritare una visione.
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VOTO: 6
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