Nuova regia su commissione per Anthony Hickox, figlio d'arte, già realizzatore dei due "Waxwork", del secondo "Warlock" e del terzo "Hellraiser". Una grezza spettacolarità ed effetti speciali splatter che riescono ad essere al tempo stesso gustosi e rozzi convivono in questa pellicola licantropica, in fondo uno scontato ma affettuoso omaggio a tanti b-movie del medesimo genere. Mario Van Peebles, nei panni di un eroico poliziotto, scopre che imperversa nottetempo nelle strade una squadra di colleghi dall'aspetto mostruoso e dai poteri sovrumani, che fa strage di delinquenti; anche lui, convinto da una bella ragazza che fa parte del gruppo (l'ex cantante Patsy Kensit),accetta di assumere la droga che provoca la momentanea trasformazione negli straordinari esseri (lupi mannari, si scoprirà in seguito), ma si ribellerà quando verrà a conoscenza dell'origine della sostanza e dei suoi orribili effetti secondari. Basato su espedienti narrativi palesemente pretestuosi, pensati apposta per costruire la classica ora e mezza di spettacolo, il film si lascia vedere, ma non aggiunge in fondo nulla di nuovo ad un filone che continua a vedere nei film di Joe Dante e di John Landis dei primissimi anni Ottanta i propri esponenti migliori.