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FROM HELL - La vera storia di Jack lo squartatore
di Allen & Albert Hughes

Jack lo squartatore è un personaggio del mito e come tale va trattato. E' lui, frutto della realtà, non della fantasia, il primo serial killer della storia e per efferatezze e mistero mette in riga anche tutti i più blasonati e improbabili assassini seriali del cinema (da Norman Bates a Nightmare). Fare un film su di lui è un impegno "totale", la sua storia è stata scritta centinaia di volte, i fatti sono ineluttabili, le uniche due cose congetturabili nello scrivere di Jack sono il movente e l'identità, il resto è intoccabile. Ora, perchè questa premessa? Semplice, perchè il film in questione tratta di Jack lo squartatore ma si prende forse troppe libertà (cosa che non dovrebbe accadere visto il sottotitolo che, a scanso di equivoci, è però una aggiunta italiana) nel narrare gli eventi. Non fraintendetemi, il film è veramente molto bello, soffre forse un po' di lentezza narrativa, ma la ricostruzione di Londra (avvenuta nei pressi di Praga), le scenografie, le luci e non ultimi i costumi sono assolutamente perfetti e molti dei meriti di questa pellicola sono da ricercarsi proprio nella mirabile ambientazione e nella cura dei dettagli. Il detective Abberline (Johnny Depp sempre più attore sopra le righe nel saper interpretare personaggi fuori dal comune) si occupa dei crimini nel quartiere povero di Londra, Whitechapel, intrigo di viuzze e casupole di poveracci e prostitute, veri e propri relitti umani che vivono in condizioni assurde. E' proprio qui che il 30 agosto 1888 Jack the Ripper lascia il suo primo marchio, primo di cinque, questo il numero delle prostitute che Jack ucciderà nei modi più atroci prima di scomparire mettendo la parola fine ai delitti e facendo nascere la leggenda. Nel film viene supportata la tesi, ormai quasi "ufficiale", che Jack fosse un personaggio legato alla corona inglese; probabilmente per comodità di narrazione viene fatto sì che le cinque prostitute uccise fossero un gruppo di amiche (cosa in realtà non comprovata) e che il detective Abberline, dedito all'oppio e ottimo consumatore di assenzio, soffra di confuse visioni sul futuro, espediente probabilmente utilizzato per glissare sulle parti di pura indagine. L'ambientazione sempre notturna e nuvolosa di Londra rende quasi opprimente la regia che indugia insistentemente sui vicoli, lasciando solamente negli intermezzi della storia un po' di respiro con panoramiche della città tutt'altro che rassicuranti. In linea di massima i delitti sono ricostruiti con mirabile precisione, sia livello di locazioni che di metodiche. Allora dov'è il problema? Beh diciamo che dal secondo tempo in poi il film comincia ad entrare in una fase da "libera interpretazione" degli eventi. Infatti abbiamo l'ultima prostituta rimasta in vita (Heather Graham) che si innamora del detective, viene chiamata in causa la massoneria inglese, e cosa che più non ho digerito viene escogitato un espediente per non far morire l'ultima prostituta, cosa che nella realtà dei fatti è accaduta e ha reso celebre Jack, trattandosi infatti del suo delitto più efferato. Non svelo chi viene identificato come assassino, anche se chi conosce la storia deve solo scegliere quale delle tre ipotesi più accreditate seguire e il film ci indirizza precisamente su una via. In fine una cosa decisamente negativa, visto il protagonista del film, le cui efferatezze sono state descritte da libri con metodica precisione, era, direi necessario, inserire qualche scena forte in più (decisamente poche quelle presenti) che al di la' dell'effetto scenico, avrebbero contribuito a creare l'idea del folle privo di senno. Ma anche questa volta ci siamo dovuti piegare alle regole del businness di Hollywood. Spiace dirlo, ma con così tanti meriti, il film perde qualche punto proprio su due fattori importanti che avrei dato per scontato andando a vedere il film. Si poteva (doveva?) fare di meglio, ma è comunque una visione consigliata in quanto la migliore ricostruzione delle gesta di Jack the Ripper.

VOTO: 7

RECENSIONE DI

DAVIDE "DE" MASPERO

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