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WEEK-END DI TERRORE
(Friday the 13th Part 3)
di
Steve Miner

Jason torna di nuovo a far strage nel terzo capitolo della saga.La trama qui e' davvero ridotta all'osso poiche' gli avvenimenti nella pellicola in questione sono direttamente collegati con il capitolo precedente.In sostanza l'assassino creduto morto si rialaza senza troppe lungaggini e senza alcuna spiegazione logica da terra e rincomincia a massacrare qua' e la'.Dopo un strage di enormi proporzioni verra' abbattuto dalla solita superstite agguerrita. In questo terzo capitolo Jason prende sempre di piu' le sembianze simboliche di un morto-vivente che incarna in se' l'istinto della vendetta cieca, un crudele portatore di morte che punisce teen-agers sessualmente scatenati e spinellomani.Ma come dicevo prima la trama e' davvero esile, quasi assente in verita' e il regista Miner si cura solo di mostrare morti truculente attraverso i pił svariati tipi di armi.Forconi,balestre,fiocine,machete e coltellacci..di tutto di piu' senza pero' un briciolo d'inventiva o di sceneggiatura. Il livello della pellicola e' basso,greve e l'unica nota per cui il film si fa notare e ricordare e' la maschera che Jason indossa a coprire il volto orripilante.Un maschera da hockey(da portiere da hockey per la precisione..) che indubbiamente conferisce un'immagine molto inquietante ed aggressiva al gigante assassino. Questa maschera verra' accettata di buon grado dal pubblico e verra' riproposta in tutti gli altri sequel diventando un simbolo indivisibile dallo stesso Jason, una caratteristica che rese famosa la sua figura in tutto il mondo e nella storia dell'horror..

VOTO:5

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