Nel 1996 sembrava che fosse
finita, sembrava che Jason fosse stato definitivamente
debellato ma ecco che nel 2001 giunge quest'inaspettato
decimo capitolo del più lungo serial che il mondo
cinematografico dell'orrore ha conosciuto. Il centro
ricerche genetiche di Crystal Lake (!?!?) è intenzionato
a scoprire il segreto delle capacità rigenerative
che rendono praticamente immortale Jason. Il nostro
mattacchione ovviamente non ha intenzione di farsi
studiare come una cavia e cosi' inizia ad accoppare
tutti. Ma una battagliera dottoressa riesce ad ibernarlo
restando però anch'essa intrappolata nella stanza
criogenetica. Nel 2455 ecco giungere una spedizione
spaziale che recupera i corpi congelati di Jason e
della dottoressa. Il pianeta terra è divenuto inabitabile
e la popolazione si è trasferita nello spazio dove
la nanotecnologia ha fatto passi da gigante ed è in
grado di rigenerare tessuti morti con l'inserimento
di parti meccaniche. Cosi' sia la dottoressa che Jason
vengono risvegliati e ricostruiti. Il gigante, una
volta sveglio, si mette a fare l'ennesima strage sull'astronave
fino a quando una donna cyborg lo maciullerà a suon
di fucilate. Finita? Macchè, i computer impazziti
si mettono a ricostruire di nuovo il corpo di Jason
rendendolo un cyborg incazzatissimo! Saranno dolori
per tutti…Quest'ultimo capitolo della saga è una assoluta
presa in giro di tutti gli stilemi che hanno contraddistinto
fino ad ora la saga Jasoniana. La massiccia dose d'ironia
unita ad un uso del gore divertente rende questo "Jason
X" assai spassoso. Tutti i personaggi sono delle macchiette
: la dottoressa avvenente assolutamente non credibile,
il marines d'acciaio alla Aliens, i teenagers scienziati
che non stanno né in cielo né in terra ( e che pensano
più ad accoppiarsi che a lavorare ) e lo stesso Jason
"gigionissimo" specie nella versione cyborg-ridicola.
James Isaac, già regista di "La casa 7 (House 3 -
Horror Show)" e supervisore degli effetti speciali
in big-movies come "Il ritorno dello Jedi" e "Gremlins",
ha un'ottima cura dell'immagine e delle inquadrature
ed un notevole senso del ritmo. Favolosa la scena
in cui Jason viene a trovarsi in una stanza in cui
vengono proiettati dei paesaggi virtuali. Il mostro
si ritrova a Crystal Lake con tanto di avvenenti ragazze
che lo provocano inneggiando al sesso e agli spinelli!!!
Per quanto riguarda il gore c'è da segnalare la scena
in cui Jason, dopo aver congelato la testa di una
dottoressa infilandola in una vasca di azoto liquido,
le spappola il cranio contro un tavolo. In definitiva
mi sento di definire questo "Jason X" un'allegra (e
consapevole) baracconata che, incredibilmente, riesce
a strappare risate di gusto allo spettatore.