Nei laghi statunitensi, precisamente nel Maryland, nel 2002 c'è stata un'invasione di “Snakeheads”, voracissimi pesci orientali che, pare, siano stati originariamente importati negli U.S.A. per le carni prelibate da servire nei ristoranti cinesi. Come poi siano finiti in libertà è ancora da accertare (si pensa che per via della quantità eccessiva importata e delle scarse vendite, qualche furbone abbia deciso di disfarsene nei fiumi) ma il problema è stato consistente, minacciando un disastro ecologico. L'industria low-budget cinematografica, si getta cosi' sulla notizia ed avvia un mini-filone che ha per protagonisti questi bizzarri e carnivori pesci, in grado anche di vivere per quasi tre giorni fuori dall'acqua. “Snakehaed terror”, “Night of the Snakhead fish”, “Swarm of the Snakehead” ed infine questo “Frankenfish” che, probabilmente, è anche il migliore fra i film citati. A seguito di alcune morti violente, in una palude, un poliziotto ed una biologa si recano sul posto per capire cosa stia accadendo. Ovviamente faranno un brutto incontro con alcuni mostruosi e giganteschi “Snakeheads”, frutto di un esperimento genetico, atto a creare una nuova razza per la pesca avventurosa ma, ovviamente, andato storto. Prodotto da Sci-Fi Channel, canale della tv via cavo Americana, e diretto da Dippè, che in passato aveva deluso con “Spawn”, il film riesce a divertire nonostante il budget limitato e pur non offrendo originalità alcuna. Saltando la prima mezz'ora in cui nulla accade, la pellicola aumenta di ritmo quando inizia l'assedio da parte dei pesci mutanti. Debitore nei confronti di “Tremors”, il film abbina mostri, ironia (spesso non disprezzabile) e molto gore (il tasso è sorprendentemente alto, considerato poi che è una produzione tv). Gli “snakeheads” , realizzati in CG discretamente, ci danno dentro e mutilano, decapitano e divorano a più non posso. Scena memorabile: un rude pescatore uccide uno “snakehad” e poi gli strappa l'enorme cuore, lo cuoce alla griglia e se lo mangia ! Gli amanti del cinema di “genere” italiano resteranno piacevolmente sorpresi nel trovare la “vecchia conoscenza” Tomas Arana nel film.