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LA VENDETTA
DEL DOTTOR K
(RETURN OF THE FLY)
di Edward Bernds
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Nel 1959, un
anno dopo "L'esperimento
del dottor K", ecco
arrivare questo scialbo sequel nobilitato solo dalla
buona prova recitativa del duo Vincent Price-Brett Halsey.
La storia vede il figlio dello scienziato, che nel primo
capitolo si tramutò in uomo mosca, riprendere gli esperimenti
paterni con l'intento di riuscire ove il genitore aveva
fallito. Ma il "nostro" si fa aiutare da un falso amico
che vuole, in realtà, solo sfruttare economicamente
la sensazionale scoperta scientifica. Il traditore causerà
la trasformazione in uomo mosca del figlio dello scienziato,
ma subirà la tremenda vendetta del mostro. Banale fin
dal plot questo sequel soffre di una regia anonima (manca
la mano del grande Neumann) e di una sceneggiatura piena
di evidenti falle. Tutto ciò che di originale e profondo
vi era nel primo film qui viene banalizzato e la pellicola
si riduce ad essere solo un blando b-movie anni '50.
Anche il make-up del mostro è troppo ridicolo per esser
salvato e l'unica scena ad effetto è quella in cui un
uomo, le cui molecole sono state mescolate con quelle
di una cavia, si ritrova con delle orride zampe da animale
al posto di mani e piedi. Ci sarà anche un terzo capitolo
della saga sull'uomo mosca intitolato "Curse of the
fly" realizzato nel 1965.
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VOTO: 5
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