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Cult-classic
del 1958 a cui Cronenberg si č ispirato per il suo film
"La Mosca" nel 1986. La storia vede uno scienziato che
ha realizzato un macchinario in grado di disintegrare
e ricomporre la materia senza alterarne la forma e la
struttura. Dopo aver ottenuto successi nello scomporre
e ricomporre oggetti decide di tentare sulla sua persona
tale esperimento. Ma una mosca entra accidentalmente
nella cabina con lui e gli atomi dell'insetto si mescolano
con quelli dell'uomo. Il risultato finale sarā un essere
mostruoso che preferirā uccidersi, con l'aiuto della
moglie, e distruggere la sua scoperta scientifica. La
penuria di mezzi (anche se, sorprendentemente, il film
č girato a colori) non limita affatto questo piccolo
gioiello di b-movie diretto abilmente da Neumann ed
interpretato al meglio dagli attori, fra cui il mitico
Vincent Price. Ottima la resa del tragico dramma che
affligge il protagonista, un uomo alla continua ricerca
della veritā scientifica e dei confini dell'umana conoscenza,
che diviene un mostro e la cui mente, vacillante eppur
cosciente dell'orrore subito, nutre ancora amore per
la moglie. L'atmosfera del film, inizialmente tranquilla
e luminosa, diventa poi angosciante e raggiunge la summa
della disperazione nella scena in cui la moglie dello
scienziato si affanna inutilmente nel tentativo di catturare
una mosca (che contiene in se atomi del marito). Nonostante
le ingenuitā tipica del cinema fantastico anni '50 e
nonostante il film sia inevitabilmente datato, possiede
ancora un fascino innegabile.
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