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FEAST
di John Gulager

Splatter, commedia, fantahorror e altro, sono gli ingredienti che compongono “Feast” produzione dell'insolito trio Matt Damon/Wes Craven/Ben Affleck e diretta da John Gulager, figlio del buon caratterista Clu Gulager, tra l'altro presente nel film nei panni di un rozzo barman. La trama è estremamente semplice: uno sparuto gruppo di disperati sta passando la notte in un sordido bar lungo uno strada statale. D'improvviso si presenta nel posto una coppia malridotta, inseguita da una famigliola di brutali creature assetate di sangue e sesso. Il gruppo, messo sotto assedio nel bar, dovrà lottare per la sopravvivenza. Tanto ritmo ed uno stile di regia che mescola echi alla Rodriguez (evidente l'ispirazione presa dal suo “Dal Tramonto all'Alba”) e taglio da videoclip frenetico. Sangue a vagoni, effettacci splatter di ottimo livello e tanta ironia di grana grossa. “Feast” diverte esattamente per 95 minuti, ovvero la sua durata complessiva, e poi si dimentica rapidamente. Vuoi perché non offre alcun spunto originale, vuoi perché già diversi horror hanno ultimamente percorso, con buoni esiti, la strada della commedia/splatter (a partire dall'ottimo “Shaun of the Dead” per finire con il recente “Evil Aliens”) e vuoi perché ogni colpo di scena risulta prevedibile con largo anticipo. Anzi, spesso “Feast” tende a replicare le stesse situazioni, cambiando solo i personaggi che le vivono al momento, ma lasciando invariato lo schema con cui sono costruite. A parte queste osservazioni, c'è comunque da dire che lo spasso non manca cosi come alcuni momenti “gustosamente disgustosi” (in primis, i frenetici accoppiamenti con persone e cose inanimate, di un mostriciattolo saltellante) e che i valori tecnici e recitativi in campo sono di tutto rispetto. Manca solo quel quid per rendere “Feast” un piccolo cult.

VOTO: 6,5

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