Una pittrice nutre profondo terrore e profonda ossessione per i clowns. Arriva a dipingerli nelle sue tele per scaricare le proprie angosce , finchè un giorno un figuro, addobbato da clown , compare davanti alla porta di casa sua. Da quel momento in poi un serie di morti e misfatti inizierà a turbare la vita della pittrice, che scoprirà di essere al centro di un crudele e oscuro meccanismo. Detto cosi “Fear of Clowns” potrebbe, forse, attirare un minimo l'interesse dello spettatore. Se poi ci mettete una locandina efficace e lo distribuite solo in home video, ecco che il gioco è quasi fatto. Che la figura del clown faccia parte dell'immaginario collettivo e dei segreti incubi infantili, è cosa risaputa e ampiamente sfruttata nel cinema horror (“It”, “Clownhouse”, “Killer Klowns from outer space” ecc…). Il film in questione non valorizza comunque le potenzialità che aveva e precipita nella noia e nella sciatteria, sin dai primi minuti. La regia di Kangas è si afflitta da povertà di mezzi, ma anche da quella di idee e tecnica e il punto più negativo, lo tocca nel reparto recitativo, davvero pessimo. La fotografia assolutamente piatta, incapace di trasmettere qualsivoglia atmosfera, e la sceneggiatura debole e prevedibile fanno il resto. Si parte come si ci trovassimo di fronte ad un thriller psicologico, ma tematiche e personaggi sono a malapena abbozzati. Si prosegue sul thriller/horror, ma manca tensione. Si finisce nello slasher, condito da rozzi effetti splatter, ma ormai la minestra è bella che avariata. E, come se non fosse già abbastanza, è pronto anche il sequel per il 2007. Stroncato. In toto.