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EXCISION
di Richard Bates Jr.

Pauline è una teenager con evidenti problemi di stabilità mentale e relazionali che vive circondata da un nucleo familiare discutibile (padre-zerbino, madre ossessiva e sorella minore gravemente malata di fibrosi cistica) e da un ambiente scolastico superficiale e spesso crudele. Per evadere da tutto ciò e concedersi rivincita, Pauline viaggia con la mente e sogna, talvolta di essere un abilissimo chirurgo, più spesso bagni di sangue erotici e atrocità assortite che mescolano pulsioni sadiche con repressione sessuale. La situazione, che si regge su un labile filo d'equilibrio mentale, presto degenererà nell'orrore. “Excision” è un horror statunitense del 2012 che, come cento altri prima di lui, si muove nel delicato terreno dell'adolescenza difficile e reietta. Visivamente forte e curato, impreziosito dalla valida prova del cast (nel quale spiccano Annalynne McCord, nei panni di Pauline, ed una sorprendentemente brillante Traci Lords, nel ruolo dell'ossessiva madre) e dotato di momenti bizzarri e disturbanti, si fa perdonare una certa prevedibilità del plot e del “colpo di scena” finale. Progetto che originariamente nasce da un cortometraggio del 2008, sempre diretto da Richard Bates Jr., “Excision” è in parte genuinamente folle e in parte sottilmente furbo ma possiede comunque un fascino perverso nel suo incedere sospeso fra schizofrenia e depressione. Chi ama l'horror, con sprazzi di videoclip, lo apprezzerà sicuramente..

VOTO: 7

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