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PUNTO DI NON RITORNO
(EVENT HORIZON)
di Paul Anderson

Astronauti in missione di salvataggio recuperano il relitto di una nave spaziale che si perse nell' infinito sette anni addietro dopo avere inviato un' agghiacciante richiesta d'aiuto; a bordo del mezzo iniziano ad accadere inquietanti fenomeni soprannaturali,il cui continuo crescendo porta al verificarsi di numerose morti e, infine, alla scoperta dell' intuibile rivelazione finale. Si apprenderà così che l'astronave aveva oltrepassato il varco di un' imprecisata dimensione parallela,e ne era riemersa portandosi dietro il male assoluto, o forse addirittura uno scampolo di inferno. Mediocre pellicola di fantaorrore a buon mercato come se ne sono già viste a dozzine sino ad oggi,convertitita in lucrosa operazione commerciale dall' insensata sponsorizzazione da parte del marchio "Absolut Vodka" e dal gratuito inserimento di un brano dei Prodigy ("Funky shit") sui titoli di coda; il resto lo fanno gli sceneggiatori, che scopiazzano spunti narrativi nientemeno che da "Solaris" nonchè l'idea della fiumana di sangue da "Shining" e "L'aldilá", ed il regista, che affida la realizzazione di alcuni effetti speciali già presenti in "Hellraiser" (le visioni dell'inferno ed il cadavere con la pelle straziata da uncini) alla medesima troupe di truccatori che già li realizzò per quel film.Valide la regia e la computer-grafica, che, da sole, non bastano però a far dimenticare la debolezza del riciclatissimo narrato; meglio, comunque, non disperare più di tanto,dato che molto spesso si vedono in circolazione prodotti di gran lunga peggiori...

VOTO: 6,5

RECENSIONE DI

FLAVIO GIOLITTI

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