 |
Ennesima avventura
per l'eroina Laura Gemser,questa volta in missione antropologica
in Amazzonia (in realtà il film è stato girato nel bosco
di Manziana, vicino Roma!) per un servizio sulle ultime
tribù di cannibali. Le scene avventurose costituiscono
il succo del film, che si distacca dai precedenti della
serie con molte scene violente e alcune di sesso che
fanno da contorno. Dalla carneficina che scatenano i
cannibali si salvano solo, in un bellissimo finale,
proprio Emanuelle e due amici (interpretati da Gabriele
Tinti, marito della Gemser morto prematuramente e dalla
brava Monica Zanchi, biondissima protagonista di molti
film sexpolitation). Le immagini forti sono tante come
lo squartamento di una donna poi divorata dai cannibali,e
le uccisioni di quasi tutti i membri della spedizione,
una vera carneficina tribale! La fotografia è curata
(non dimentichiamo che Joe D'Amato aveva iniziato proprio
come direttore della fotografia) e le musiche bellissime
(il grande Nico Fidenco,autore musicale di tutta la
serie di "Black Emanuelle"). Probabilmente l'unico neo
è la sceneggiatura che talvolta traballa, insicura se
insistere sul tema cannibalistico/horror o su quello
erotico,ma in definitiva ci sono molti momenti azzeccati.
Nel memorabile finale, proprio la Zanchi rischia di
essere uccisa durante un rito dei cannibali ma viene
salvata dalla Gemser,che riesce quasi ad "ipnotizzare"
gli indigeni permettendo la fuga in barca della amica.
Da ricordare che il trio Gemser, Tinti, Zanchi si ritroverà
insieme nel film "Suor Emanuelle" film scandalo di Giuseppe
Vari. Altri attori protagonisti del film sono Donald
o'Brien e Susan Scott spesso utilizzati da Joe D'Amato
nelle sue produzioni.
|