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DAL TRAMONTO ALL'ALBA 2
(FROM DUSK TILL DAWN 2 : TEXAS BLOOD MONEY)
di Scott Spiegel

E vai con il classico sequel, che, scontato dirlo, nessuno voleva, e di cui nessuno sentiva la mancanza tranne forse i produttori di questa bassezza cinematografica uscita solo per il mercato home video (evitandosi così gli insulti di incauti spettatori al cinema). "From dusk till dawn 2" è il prototipo di cosa un film dell'orrore NON deve essere, ci sono tutte le cose che perfino un esordiente o anche solo un appassionato non vuole vedere, e mi viene il sospetto che sia stato profuso un impegno non indifferente per riuscire a mettere così tanti luoghi comuni in un film solo. La povertà di mezzi è evidente non solo nel cast (attori al limite della decenza tranne forse il protagonista che senza essere da premio Oscar spicca più per incapacità di altri che per meriti propri), ma anche negli effetti speciali (le scene di lotta sul finale sono demenziali...), e nelle ambientazioni (un buon numero di locazioni e scene riutilizzate per risparmiare...). Cronologicamente antecedente al bellissimo film dove Tarantino e George Cloney facevano strage di vampiri questa pellicola non fa che riprendere pari pari le stesse idee: casualmente c'è da fare una rapina, casualmente al confine col Messico e guarda caso li vicino c'è il Titty Twister che abbiamo imparato a conoscere. Creatività vicina allo zero, se poi contate che i dialoghi sono quanto di più stupido abbia mai sentito e che la sceneggiatura fa acqua da tutte le parti (un buon 10 minuti sono spesi dai "nostri eroi" all'interno di un motel a conferire sulla trama di un film pornografico che stanno guardando, tanto per citare uno dei, tanti, momenti in cui il regista non sapeva come riempire la pellicola) la noia è bella e servita, stemperata a volte da qualche risata, peccato che questo dovesse essere un horror. Scontato dire che i piani della rapina vengono rovinati da qualche vampiro che proprio dal Titty Twister salta fuori e che il finale vedrà un "epico" scontro tra umani e non-morti. Pathos totalmente assente, scene demenziali a go go (in ordine sparso: un cane pompato con steroidi, un uomo a cui viene fatta passare a forza la testa tra due sbarre di una cella e che rimane vivo, e il finale abominevole in cui l'ultimo vampiro viene ucciso da un raggio di sole riflesso da un paio di occhiali a specchio!) e in ultima analisi una regia altamente scadente (e pensare che Spiegel non aveva ottenuto risultati pessimi col suo precedente "Intruder") e una fotografia da galera. Evitatelo come la peste...

VOTO: 2

RECENSIONE DI

DAVIDE "DE" MASPERO

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