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E' sempre difficile
trattare film di questo tipo, parlo degli storici horror
B/N (in questo caso datato '31). Mai come nel cinema
horror 70 anni sono un abisso di tempo; un lasso temporale
in cui, e questo che dico vale per tutti i film del
periodo fino alle produzioni della Hammer, è cambiato
il concetto di cosa è horror, di come rappresentarlo
e, soprattutto, è cambiato lo spettatore. Vedendo, ad
esempio, questo film risulta quasi impossibile inserirlo
nella categoria, non fosse altro per il titolo e per
quel "Bela Lugosi", autentica icona del personaggio
vampirico. Altro problema è assegnare un voto coerente
ad una pellicola si piacevole ma che soffre di tutti
i difetti che gli anni si portano dietro, di contro
va considerata anche alla luce dell'importanza storica
all'interno del cinema di genere. Diciamo che andrebbe
istituita una particolare scala di voti per coprire
idealmente tutto il cinema da inizio 900 a quel periodo
a cavallo tra i '70 e gli '80, quando registi come Argento,
Romero etc diedero un nuovo e più cruento volto al cinema
horror. La storia, la conoscono tutti, è tratta dal
romanzo di Stoker "Dracula" (se non sapete di cosa sto
parlando probabilmente avete sbagliato sito..) quindi
non mi dilungherò nella trattazione della trama. Il
film è ben fatto, ben fotografato e suggestivo, anche
perché in quegli anni la buona riuscita di un film dipendeva
essenzialmente da tre fattori: la fotografia, la scenografia
e, ovviamente, gli attori. Per quanto riguarda le scene
che oggi chiameremmo horror, beh, totalmente assenti,
come prevedibile. Gli inquietanti sguardi di Dracula,
le espressioni folli di Renfield; è tutto li l'orrore
che allora girava nelle sale, ricamato di aristocrazia,
flemma e tranquillità in contrasto con il cinema odierno
tutto azione, sangue e sensazionalismi. E' una partita
persa in partenza dare un voto, per gli appassionati
di B/N sarà un must, per gli amanti dell'orrore moderno
un insopportabile mattone. Prendere o lasciare, io per
correttezza devo stare nel mezzo..
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