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DEVIL TIMES FIVE
(PEOPLE TOYS)
di Sean MacGregor

Misconosciuto horror del 1974 che vede un gruppo di bisboccioni di mezza età alle prese con cinque bambini dotati di un poco invidiabile istinto omicida. I pargoli, fuggiti dopo un incidente occorso al pullman che li stava trasferendo al manicomio, si fanno ospitare in casa dal gruppo di ignari adulti. Chiaramente, ben presto, inizieranno a farli fuori uno ad uno. Il male e i vizi del "mondo adulto" proiettati nei bambini che, perduta irrimediabilmente l'innocenza, diventano mostri spietati; questo è idealmente lo spunto da cui si muove il film in questione. Gli stessi bambini, nel film, rappresentano simbolicamente le principali istituzioni societarie (la ragazzina che si veste da suora e che redime dal peccato uccidendo, il bambino militaresco con l'ossessione per le armi) ed al tempo stesso i primordi dell'uomo non-civilizzato (le bambina dagli istinti piromani che col fuoco purifica e punisce). Peccato però che lo spunto, duro e coraggioso, resti solo sul piano concettuale e che il film intraprenda i più comodi binari del consueto slasher, dall'esile spessore. Anche su quel versante c'è poco di entusiasmante, dalla storia monocorde e priva di tensione, agli omicidi scarsamente ispirati (fatta eccezione per una scena in cui c'è una brutale aggressione ai danni di un prete). Il reparto recitativo vede i 5 bambini battere nettamente i poco espressivi adulti. Regia, fotografia, montaggio e musiche assolutamente anonimi. Peccato.

VOTO: 5

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