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All'inaugurazione
di un ambiguo cinema gli spettatori si presentano con
degli inviti omaggio offerti da un personaggio ancor
più ambiguo. All'ingresso del locale, una ragazza giocherella
con una maschera, messa li' in mostra, raffigurante
le fattezze di un demone provocandosi casualmente con
essa una leggera ferita sulla guancia...da qui ha inizio
un contagio fatto di esseri indemoniati con artigli
e feroci zanne al posto dei denti, con tanto di fuoriuscita
dalla bocca di una schiumosa bava (come la regia eh
eh) verdognola. A causa dei molteplici morsi e ferite
gli spettatori vengono trasformati in queste terribili
creature senza trovare una via di fuga. Definito da
molti il miglior horror degli anni 80, è sicuramente
un b-movie di tutto rispetto. Con questa opera Bava
jr riesce a toccare il picco più alto della sua
carriera. E' un horror spettacolare, a tutti gli effetti,con
molte scene sanguinose e ottimi colpi di scena con un
sottofondo martellante orchestrato da noti gruppi metal.
Il contagio si diffonde a dismisura, il senso claustrofobico
in cui i personaggi sono intrappolati come insetti terrorizzati
ricorda le tematiche zombistiche di Romero. L'effettista Stivaletti ha creato dei trucchi
mostruosi che innalzano di molto il valore della pellicola.
Ci sono controsensi voluti come un cieco che va al cinema
(?!?) o la proiezione del film riguardante una storia
affine al film che noi stiamo vedendo. Io mi auguro
vivamente che il nostro Lamberto si ricordi ogni tanto(dico
ogni tanto non sempre) della bellezza di tale creazione
e dimentichi il passo falso che porta il nome Fantaghirò.
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