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Opera affascinante di Michele Soavi tratta dal libro del papà di Dylan Dog, il grande Tiziano Sclavi. Il film narra le vicende di Francesco Dellamorte, interpretato da Dylan Dog in carne ed ossa ovvero il grande Rupert Everett, accompagnato dal fido Gnaghi una specie di Groucho ma meno logorroico dell'assistente dell'eroe del fumetto. Infatti il povero Gnaghi è monosillabo, riesce a pronunciare solo le prime tre lettere del suo nome. I nostri due protagonisti lavorano in un cimitero come becchini ,peccato che i morti ritornino in vita e, ancora peggio, nel paesino in cui stanno le morti diventano un po' troppe da gestire. Per Francesco Dellamorte uccidere per la seconda volta una persona è routine, l'unica sua passione è leggere i grandi classici della letteratura (che per lui sono unicamente gli elenchi telefonici) e comporre un teschio da modellismo. Insomma le analogie con il fortunato fumetto di Bonelli ci sono tutte.
Fin qui è tutto “normale” sennonchè un certo giorno Dellamorte si invaghisce di una vedova avvenente, interpretata dalla esplosiva Anna Falchi, all'apparenza timida e devota al marito defunto, ma che sarà l'inizio di un incubo interminabile.
Una notte la intravede nel cimitero e seguendola la trova sulla tomba del defunto. I due consumeranno una notte di passione in mezzo ai fuochi fatui e il cimitero che fa da contorno. Peccato però che il marito là sotto non gradisca e, svegliato dai gemiti di piacere, decida di uscire dalla tomba e di darle una bella lezione. Lei è apparentemente morta. Francesco è disperato. Ma non sa ancora quello che gli capiterà dopo. Può la stessa persona far parte della tua vita in tre situazioni e ruoli diversi? E soprattutto se la si è vista morire prima? L'unico amico, che Francesco ha, lavora al catasto immerso nelle pile di documenti mentre gli altri paesani lo denigrano pensando che sia sessualmente impotente ;in paese le morti aumentano,e la polizia inizia a cercare un serial killer... Il finale di film è in puro stile "Sclaviano". Dellamorte cerca di fuggire dalla sua vita, ormai spersonalizzato del tutto. I personaggi si mischiano, la storia non ha più un senso ben preciso e tutto può essere l'opposto di niente,intanto in una boccetta inizia a nevicare...
"
la rivedrò ancora?"
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