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Lo spartiacque
del cinema trhiller italiano e mondiale ("Psycho" a
parte…), il capolavoro del piu' geniale regista di genere
in Italia (Sergio Leone si trova però un gradino più
su..permettetemelo,facendo lui parte dell'olimpo degli
intoccabili!), il film che molti hanno scimmiottato
ma mai nessuno eguagliato(compreso lo stesso Argento..):
sono le credenzilai della pellicola che nel 1975 Dario
Argento presento' al pubblico italiano e successivamente
al resto del mondo, ignaro al momento di cosa esso avrebbe
rappresentato per molti. "PROFONDO ROSSO" non fu solo
innovativo dal punto di vista dello svolgimento in sé
per sé ma anche dal punto di vista visivo e sonoro..ma
andiamo con ordine.. Già dall'inizio le immagini del
pianista all'opera (l'attore inglese David Hemmings)
sono intervallate dall'omicidio prologo della vicenda
avvenuto in qualche luogo in un determinato perdiodo
che lo spettatore non riesce a circoscrivere ed identificare.Tornati
al presente man mano che la storia si snoda vengono
offerto nuovi elementi riguardanti lo stesso (sempre
con il contagoccie..) facendo restare ogni persona spaesata
nella sarabanda crescente di tensione, paura e violenza.La
soluzione finale, cosi' agghiacciante ed inaspettata,
viene vista come una liberazione sottoforma pero' di
beffa poiche' la possibilita' d'induividuare l'assassino
Argento ce la offre in realta' dopo un quarto d'ora
dall'inizio del film stesso(la famosa scena della figura
riflessa nello specchio,tra i volti di un'inquietante
quadro) anche se per pochi attimi.Per arrivare alla
fine pero' siamo obbligati a percorrere un labirinto
di orrori fatto di follia e sadismo(ogni omicidio e'
un elogio alla violenza ed alla sofferenza grafica!).A
Glauco Mauri ,prima di morire trafitto alla gola dalla
lama di un coltello ,viene sbattuta la bocca e rotti
tutti i denti contro ogni spigolo e sporgenza che si
torva nella stanza!la medium prima viene selvaggiamente
colpita con una mannaia dopo di che il coplo di grazia
la manda contro un vetro rotto che le recide la gola!Mark(Gabriele
Lavia) viene agganciato per un piede alla carrozzeria
di un camion in corsa..trascinato,sballotato finisce
in mezzo alla corsia stradale ed un'altra auto sopraggiunge
schiacciandogli la testa con la ruota!!! Queste sono
solo alcuen delle spaventose scene che pervadono il
film dove la paura della vittima ed il suo dolore sono
quasi tangibili. Pellicola ricca comunque di simbolismi
sin dalle immagini voyeristiche ed inquietanti: gli
oggetti feticcio dell'assassino,le bambole,i giocattoli,le
lame lucenti dei coltelli ripresi con una speciale telecamera..la
fugace lotta fra i cani,omaggio a "l'esorcista" di W.Friedkin
(suo grande amico) come ad indicare l'incombre imminente
del male; la bambina che si diverte a torturare la lucertola
,in linea col sadismo del killer, che conosce almeno
superficialmente i segreti che si celano nella spettrale
villa che si raccordano con l'omicidio durante i titoli
di testa.L'altra componente vincente fu la musica..non
si puo' immaginare Profondo Rosso senza la spettrale
ed ossessiva track dei GOBLIN. Questo cocktail di elementi
ha portato all'eccezionale risultato di "PROFONDO ROSSO",
ed il regista Dario Argento negli anni a venire (ma
anche prima.. da vedere i primi 3 eccezzionali lungometraggi!!)
arrivera' ad una nitidezza tecnico-visiva invidiabile
da molti suoi colleghi a scapito qualche volta pero'
della logicita' della trama. Tutto questo fino a che
alla fine degli anni 80 qualcosa si e' rotto,ma questa
purtroppo e' un'altra storia…
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