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DECOYS
di Matthew Hastings

Horror con (e per) teenagers di matrice canadese, datato 2004, che si presenta come una zuppa, in salsa comica, di vari fantahorror (da “L'invasione degli Ultracorpi” a “The Faculty”, passando per “Specie Mortale”) e diverte solo a tratti. Alcuni cadaveri, misteriosamente congelati, vengono rinvenuti nei pressi di un college. Sulla faccenda c'è un alone di mistero che un ragazzo vuole dissipare. Le sue indagini si concentrano attorno ad una confraternita di provocanti ragazze bionde che sembrano possedere un fascino irresistibile nei confronti dei maschi. Un fascino mortale… Il regista Hastings viene dalla televisione (ha diretto alcuni episodi della serie “Oltre i limiti”) e purtroppo si nota. Se si escludono alcuni momenti azzeccati, il resto del film è spesso piatto, verboso e, appunto, paratelevisivo. Le formose attrici, assieme ad alcuni ottimi effetti in computer grafica, restano gli unici punti forti d'attrattiva di “Decoys”. Sceneggiatura coacervo di deja-vu, ironia di grana grossa che di rado coglie nel segno e dialoghi fin troppo sciocchi. Eppure c'è di peggio in circolazione.
Annunciato per il 2005 un sequel.

VOTO: 5

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