Un transatlantico di ritorno da una crociera viene speronato ed affondato da una misteriosa nave, apparsa dal nulla. I pochi superstiti, dopo aver vagato nell'oceano, si ritrovano di nuovo al cospetto della fantomatica imbarcazione. Saliti a bordo si renderanno conto che la nave è deserta. Ma ancora non sanno che malefiche presenze li attendono, decise più che mai ad eliminarli uno ad uno. Coproduzione anglo-canadese del 1980 che rivisita la tematica del “vascello fantasma” in chiave moderna con più di un riferimento a “ La Macchina Nera ” e “Shining”. L'atmosfera sinistra che si respira quando i personaggi si trovano in balia della nave è genuina ed ottenuta con metodi semplici ma efficaci. Inquadrature sbilenche, cigolii, porte che si aprono e si richiudono da sole, corridoi mal illuminati, tutta una serie di clichè che funzionano egregiamente e che sono coadiuvati dall'ambientazione marittima che conferisce il giusto senso di isolamento e tensione. La regia di Rakoff è essenziale ma non disprezzabile e sa regalarci alcuni momenti di buon impatto, fra i quali va segnalata soprattutto l'angosciante sequenza della doccia che sprizza sangue ininterrottamente. Purtroppo la nota dolente del film è nella sceneggiatura approssimativa che, nonostante il plot semplice, riesce a generare una serie di situazioni improbabili, ingenue e talvolta ridicole. Il discreto cast, che vede partecipare anche George Kennedy e Richard Crenna, non fornisce una prova memorabile. Nei nostri cinema è circolato fugacemente col titolo “ La Nave Fantasma ” da non confondersi col recente “Ghost Ship – Nave Fantasma” di Steve Beck. Nulla di trascendentale, ma nel complesso, una visione può valerla.